Comuni Digitali con i Voucher PNRR.

Il PNRR con oltre 1 miliardo di euro ha permesso al 90% dei Comuni italiani di digitalizzarsi. Di adeguare le piattaforme informatiche alle più moderne innovazioni, di rinnovare i siti internet, di an...

16 luglio 2025 16:15
Comuni Digitali con i Voucher PNRR. -
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Il PNRR con oltre 1 miliardo di euro ha permesso al 90% dei Comuni italiani di digitalizzarsi. Di adeguare le piattaforme informatiche alle più moderne innovazioni, di rinnovare i siti internet, di andare in cloud, di proteggere i dati, di raccontare meglio opportunità turistiche e monument, di digitalizzare servizi, di trovare nuovi strumenti, come PagoPA, per interagire con i cittadini. Nuove forme di trasformazione digitale, che il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri guidato dal Sottosegretario Alessio Butti e dal CapoDipartimento Angelo Borrelli, che Uncem ringrazia per il grande impegno, ha favorito e guidato con una serie di preparatissime "antenne" locali, formatori e accompagnatori, di supporto ai Comuni. Come Uncem abbiamo seguito e stiamo accompagnando il processo in accordo con il Dipartimento. È un buon processo. Non si conclude domani. La domanda che molti Comuni oggi pongono è come pagare i costi dei servizi che sono aumentati, insieme anche ai canoni degli applicativi in cloud, oltre che delle connessioni a banda ultralarga? Ogni anno piccoli e grandi Comuni si ritroveranno con esborsi maggiori rispetto al passato. È vero. "Ma questo non deve spaventare - evidenzia Uncem, con il Presidente Marco Bussone - Serviranno risorse aggiuntive, per il mantenimento di certo. Ci lavoreremo già in legge di bilancio. E occorre passare a una logica manageriale pubblica, che superi la logica del singolo campanile. Ovvero, quanto non è stato fatto prima dell'accesso e dell'erogazione dei voucher per la trasformazione digitale ai singoli Comuni, va fatto ora. 54 mila progetti di digitalizzazione in ogni singolo Comune, da soli ora non bastano. Sono per certi versi problematici da soli, aprono sfide. Non sono state ammesse le Unioni di Comuni e le Unioni montane? Abbiamo detto che non va bene, ma dobbiamo guardare oltre. Copiando i modelli che funzionano. Ad esempio Comunità montana Valtellina di Sondrio e l'Unione montana Garfagnana, peraltro entrambe protagoniste di Strategie di Green Community". Qui il percorso è semplice quanto rilevante. Unire tutti gli uffici dei Comuni e i cespiti finanziari che si occupano e pagano l'informatica e la digitalizzazione. "La frammentazione fa bene a qualcuno che ci guadagna, mentre gli Enti locali ci perdono, oggi e domani per pagare i canoni, indubbio - evidenzia Bussone - Ma se i Comuni si uniscono, fanno Unione su questo, strappano contratti e prezzi migliori per le piattaforme. Che devono unire. Inutile avere in un Comune da mille o diecimila abitanti il miglior cloud e i migliori servizi se questi non sono in dialogo con i Comuni vicini, e servono per creare unità, coesione, Unione istituzionale. La digitalizzazione è vettore e base per stare insieme, tra i Comuni nel NOI. I voucher hanno seguito una logica municipalista, di campanile. Ora bisogna riaggregare. Usare bene insieme tra Comuni di una Unione o Comunità montana quanto avanzato nella spesa. Per fare cyber security ad esempio. Per unire CED e sistemi informativi. E aggregare le piattaforme. Per strappare canoni migliori ai fornitori, generare forza tra uffici. Il risparmio è del 25-30% sei Comuni fanno la 'digitalizzazione' insieme. Da soli, anche per i grandi, non si va lontano. E giustamente c'è la lamentela dell'aumento dei costi. L'antitodoto è ripensare la digitalizzazione, la storica funzione ICT, nel NOI dei Comuni, insieme, in forma manageriale. Devono agire e non fare resistenza uffici e segretari. I Sindaci ci credano. Non perdono forza. Riorganizzare vuol dire ripensare per essere migliori, far circolare tra Comuni dati e intelligenze. Questo fa la differenza, nell'interesse dei bilanci e delle comunità".

I dati parlano chiaro. La tensione al NOI per digitalizzare e dunque fare tutti i servizi e le funzioni insieme tra Comuni (digitalizzare le piattaforme e i gestionali è fattore abilitante per far lavorare insieme persone e uffici di Comuni diversi di una stessa area, di un medesimo ambito) inizia a essere compreso. Non toglie "potere" ai Sindaci e agli Uffici. Aiuta i percorsi di sinergia, il risparmio. Secondo il portale openitaliae.it - del Progetto ITALIAE della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Affari regionali e Autonomie, di cui Uncem è partner, guidato con efficacia e lungimiranza dal Ministro Calderoli e dalla Capo Dipartimento D'Avena - su 437 Unioni di Comuni e 70 Comunità montane, oggi 72 Unioni e 7 Comunità montane gestiscono, insieme e per conto dei Comuni che le compongono, la funzione "servizi informatici e digitali". Una base che deve crescere. Finora questi 79 Enti sovracomunali comprendono 595 Comuni, per circa 3,2 milioni di persone. "Il percorso può contagiare altri Enti - evidenzia Bussone - Da qui non si torna indietro. Lavorare insieme fa bene. La digitalizzazione permette tutto il resto, dalla gestione insieme tra Comuni del bilancio all'ufficio tecnico, dai tributi ai cimiteri. Dalla vita alla morte. Ma non dei Comuni. Che lavorando insieme vivono. Come in Francia e in Germania del resto. Così deve essere anche in Italia. Non solo lavoro insieme tra piccoli Comuni, che unirebbero, anche per la digitalizzazione, piccole cose, ma utili. Piccoli e grandi Comuni insieme. Grandi Comuni tra loro. Torino risparmierebbe il 30% sulle piattaforme digitali se forssero uniche, sempre con il CSI, con i 40 Comuni della prima cintura. Anche le società pubbliche abbassino i canoni. Se 15 Comuni avessero comprato insieme i siti internet, unico incarico a un fornitore, al posto di 25 mila euro li avrebbero pagati 15 l'uno. E pensare che prima dei voucher costavano 5mila... La bolla è stata ben gonfiata. Ne hanno fatto le spese i Comuni. Fossero stati insieme contrattavano di più e meglio. E vale anche per Milano e Napoli. Serve uno scatto politico. Per non lamentarsi poi, che i costi del futuro aumentano. Nel piccolo monddo antico, non ci vogliamo stare. Né per i servizi, né per 5G e banda ultralarga. Chi dice NO, all'insieme e alle reti, è fuori dai giochi automaticamente".

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