Comune di Benevento: sospeso il segretario Riccardo Feola

Il sindaco Mastella affida le funzioni al vice Ambrosio e precisa: «Siamo parte offesa». L'inchiesta della Procura svela un sistema di appalti truccati.

29 giugno 2026 15:14
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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Stamane a Benevento la DIGOS e la Guardia di Finanza hanno notificato una misura interdittiva di sospensione dai pubblici uffici per dodici mesi al segretario generale del Comune, Riccardo Feola, accusato di corruzione e turbativa d'asta nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura locale su una gara d'appalto per la sicurezza stradale. Il sindaco Clemente Mastella ha reagito immediatamente esprimendo rammarico per il provvedimento e auspicando che il dirigente possa chiarire la propria totale estraneità ai fatti contestati. Il primo cittadino ha contestualmente annunciato che le funzioni del segretario generale sono state temporaneamente affidate al vicesegretario Raffaele Ambrosio, garantendo così la piena continuità amministrativa dell'ente.

La reazione del capo dell'amministrazione comunale punta a blindare l'istituzione da possibili speculazioni politiche e a rimarcare l'assoluta trasparenza dell'azione dell'ente. Mastella ha voluto infatti evidenziare con fermezza che la vicenda in questione, le cui indagini sono partite nel 2024, non ha alcuna connessione con altre inchieste giudiziarie attualmente in corso. Il sindaco ha inoltre sottolineato che, come emerge chiaramente dagli stessi atti d’indagine della magistratura, il Comune di Benevento figura in questa complessa storia esclusivamente come parte offesa. Nel ribadire la massima fiducia nell'operato dei magistrati, il primo cittadino ha richiamato tutti al rispetto del principio del garantismo nell'attesa dei futuri sviluppi processuali.

L'azione della magistratura è culminata nell'ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, giunta al termine di una serie di interrogatori preventivi svoltisi lo scorso 5 giugno. Oltre alla sospensione dell'alto dirigente comunale, il provvedimento ha colpito anche il gestore di fatto degli interessi di un'impresa privata, a cui è stato imposto il divieto temporaneo di esercitare la professione di consulente e di ricoprire uffici direttivi per la durata di un anno. Le accuse formulate dagli inquirenti ipotizzano l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza legati a condotte collusive continuative, perpetrate in concorso con altri soggetti tra cui figura anche il Responsabile Unico del Procedimento della gara d'appalto finita nel mirino.

Il fulcro dell'attività investigativa, condotta in perfetta sinergia interforze tra la Polizia di Stato e le Fiamme Gialle attraverso minuziosi riscontri documentali e prolungate intercettazioni telefoniche, riguarda la gara bandita per il servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale dopo gli incidenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli indagati avrebbero confezionato un disciplinare di gara su misura per favorire un determinato consorzio di imprese, alterando deliberatamente la par condicio attraverso contatti continui e promesse di denaro. La procedura illecita è stata successivamente interrotta e annullata in autotutela per gravi irregolarità dal nuovo dirigente subentrato nel settore, che ha poi provveduto a far ripartire l'iter da zero.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 29 giugno 2026

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