Clan Partenio: Resa dei conti finale in Cassazione
Processo Clan Partenio: la Cassazione decide il destino dei fratelli Pasquale e Nicola Galdieri, condannati a 26 e 21 anni per mafia e usura.
È il giorno della verità per uno dei capitoli più bui della storia criminale dell'Irpinia. Domani, i riflettori della giustizia si sposteranno ad Avellino alle aule della V Sezione della Suprema Corte di Cassazione, chiamata a mettere l'ultimo, decisivo sigillo sul processo al cosiddetto Clan Partenio.
L'udienza rappresenta lo snodo finale di una vicenda giudiziaria che ha scosso le fondamenta della città e della provincia, confermando finora in toto l'impianto accusatorio della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).
Un impianto accusatorio granitico
Fino a questo momento, la tesi degli inquirenti ha retto l'urto di due gradi di giudizio: Primo Grado: La condanna emessa dal Tribunale di Avellino. Secondo Grado: La sentenza della Corte di Appello di Napoli dello scorso 17 giugno 2025, che ha ribadito la pericolosità e la pervasività dell'organizzazione.
L’intera impalcatura del processo poggia su un pilastro tecnico imponente: un numero impressionante di intercettazioni telefoniche e ambientali. Queste captazioni hanno svelato quella che i giudici hanno definito una radicata associazione di tipo mafioso, capace di tenere sotto scacco l'economia locale attraverso: 21 episodi di usura accertati; 7 episodi di estorsione; numerosi altri reati satellite aggravati dal metodo mafioso.
I protagonisti e la strategia della difesa
Al centro della scena restano i fratelli Pasquale e Nicola Galdieri, indicati come i vertici indiscussi della compagine criminale. Le condanne inflitte in Appello sono pesantissime: 26 anni di reclusione per Pasquale e 21 anni per Nicola.
Per tentare di ribaltare un esito che appare segnato, i Galdieri hanno giocato la carta della difesa d'eccellenza, affidandosi all’avvocato Dario Vannetiello. Il noto cassazionista non è nuovo a sfide di questo calibro in terra irpina, vantando una carriera trentennale costellata di successi processuali di rilievo.
IVannetiello è reduce dal recente successo nel caso dell'ex sindaco di Avellino, Gianluca Festa, per il quale è riuscito a ottenere ben due sentenze favorevoli in Cassazione in un solo giorno, di cui una attraverso l'eccezionale strumento del ricorso per saltum.
Cosa aspettarsi
La posta in gioco è altissima. Se la Cassazione dovesse confermare le condanne, si chiuderebbe definitivamente un'era criminale che ha cercato di imporre le proprie regole con la forza dell'intimidazione e del denaro. Se invece la difesa dovesse riuscire a scardinare l'utilizzo delle intercettazioni o a rilevare vizi procedurali, il processo potrebbe subire un clamoroso rinvio.
L’Irpinia attende, col fiato sospeso, di sapere se la parola "fine" verrà scritta con la conferma del carcere per i vertici del Clan Partenio.