Cervinara. Via Ferrari, i basoli torneranno al loro posto.
I basoli devono essere tolti con la massima cura, evitando rotture, scheggiature e danneggiamenti. Sarebbe inoltre opportuno catalogarli e, ove necessario, numerarli.
Sui lavori di via Ferrari arriva la precisazione del Comune: i basoli presenti sulla strada, una volta completata la libellatura della sede stradale, saranno rimontati «a regola d’arte». Una rassicurazione importante, soprattutto perché quei basoli non rappresentano soltanto una parte della pavimentazione, ma sono anche una testimonianza della storia e dell’identità del nostro territorio.
Ora, però, saranno i lavori a dover dare concretezza alle parole.
Se l’obiettivo è davvero quello di restituire alla strada la sua pavimentazione originaria, particolare attenzione dovrà essere riservata innanzitutto alla fase della rimozione. I basoli dovrebbero essere tolti con la massima cura, evitando rotture, scheggiature e danneggiamenti, e successivamente conservati in maniera adeguata. Sarebbe inoltre opportuno catalogarli e, ove necessario, numerarli, così da consentirne il successivo riposizionamento rispettando il più possibile la disposizione originaria.
Perché “rimontare a regola d’arte” non significa soltanto rimettere delle pietre al loro posto. Significa, per quanto tecnicamente possibile, recuperare il materiale esistente, rispettarne la disposizione, ricreare correttamente quote e pendenze e restituire alla strada un aspetto coerente con quello che aveva prima dell’intervento.
È evidente che la libellatura potrà comportare modifiche al piano stradale e che, per questo, il risultato finale dovrà necessariamente tenere conto delle nuove condizioni tecniche. Ma proprio per questo sarà ancora più importante che ogni fase venga eseguita con attenzione e nel rispetto del patrimonio esistente.
Non è soltanto una questione estetica. Una pavimentazione storica racconta una parte della vita di una comunità. Ogni basolo porta con sé il segno del tempo, del passaggio delle persone, delle trasformazioni di una strada che appartiene alla memoria collettiva.
Per questo i cittadini possono accogliere positivamente la precisazione dell’Amministrazione, ma allo stesso tempo faranno bene a rimanere vigili. Non per spirito di contrapposizione, ma perché si tratta di un patrimonio che appartiene a tutti.
Alla fine saranno i risultati a parlare.
L’auspicio è dunque che i basoli di via Ferrari possano tornare al loro posto davvero a regola d’arte, con un intervento capace di coniugare le esigenze tecniche della strada con la conservazione della sua identità.
Perché una strada può essere sistemata, una pavimentazione può essere rimossa e ricollocata, ma la storia non si può cancellare. E proprio per questo, quando i lavori saranno terminati, saranno i cittadini a guardare, verificare e valutare con i propri occhi.