Cervinara. Stefania Gallo: E' arrivato il momento di mettere le cose in chiaro
Partiamo dal passato per capire meglio il presente, sperando che chi si continua a tormentare dopo la mia nomina possa finalmente calmare bruciori e mal di pancia.
Alla luce dei sempre più incalzanti attacchi che riceviamo, alla giunta e al nostro Sindaco, non posso più ignorare. E con l’occasione provo anche a togliere qualche pensiero a chi pare non si voglia rassegnare alla mia nomina. Siccome lo sport del momento è la memoria corta e una particolare passione per la strumentalizzazione, credo sia arrivato il momento di fare chiarezza.
Gli attacchi ricevuti dal nostro Sindaco e dall’amministrazione non si possono assolutamente definire politici. Sono attacchi scorretti, beceri e soprattutto privi di quella dignità che dovrebbe accompagnare chi ricopre un ruolo politico e istituzionale.
Partiamo dal passato per capire meglio il presente, sperando che chi si continua a tormentare dopo la mia nomina possa finalmente calmare bruciori e mal di pancia.
SI, in passato mi sono candidata con parte dell’opposizione di oggi. E non me ne vergogno affatto.
L'ho fatto per coerenza e lealtà verso coloro che credevano in me, e che fortunatamente ancora oggi lo fanno. Dico questo perché la mia vita politica nasce alla costituzione di un progetto nel quale credevo molto.
Un progetto che aveva idee ben salde, valori e presupposti in cui mi rivedevo.
Peccato che alla fine ero rimasta solo io a custodire quei valori, tant’è vero che, successivamente, quel progetto è stato cambiato, stravolto e portato inevitabilmente al naufragio, parlo del progetto: "CERVINARA HA BISOGNO DI TE".
Io, però, sono rimasta fedele a quel progetto, presentando la mia candidatura anche se quello in cui avevo creduto non esisteva più, ma solo per non tradire chi credeva in me.
Terminati i miei obblighi morali verso i miei elettori, ho rassegnato le DIMISSIONI da Presidente di quel progetto ritenendo che non ne valesse più la pena.
La verità è tutta qui.
Io non ho tradito nessuno.
Non ho cambiato i miei valori. Ho semplicemente preso atto che quel progetto non era più quello in cui avevo creduto.
E oggi, con il senno di poi, posso dirlo senza alcuna esitazione: quello che allora avevo riconosciuto come mala fede, oggi lo vedo ancora più chiaramente. Ed è peggiorato!!!
Perché quando mancano argomenti, spesso si ricorre agli attacchi personali. Quando manca una visione, si cerca di screditare chi lavora. Quando manca la capacità di costruire, si prova a distruggere ciò che hanno costruito gli altri.
Ma con me questo gioco non funziona.
Nel frattempo, libera da ogni vincolo ho osservato la scena politica della mia amata Cervinara, e mi sono resa conto che alla fine poi chi mi era stato dipinto come il male di Cervinara non era proprio come lo dipingevano. ANZI!
Quando la situazione è diventata per me chiara e cristallina ho fatto la mia scelta.
Oggi so perfettamente dove sto e perché ci sto.
Faccio parte di una squadra leale, unita, trasparente e senza secondi fini.
Una squadra nella quale non servono maschere, dove ci si vuole bene davvero, ci si rispetta.
Una squadra che non ha bisogno di guerre interne per sentirsi forte.
Ci confrontiamo, discutiamo, lavoriamo e, soprattutto, restiamo uniti.
Questa è la differenza tra chi fa politica solo per servire la sua comunità e chi invece vive la politica esclusivamente come uno strumento per colpire l'avversario.
Per questo oggi sono, senza esitazioni e dubbio alcuno, al fianco del nostro Sindaco Filuccio Tangredi insieme alla squadra di cui faccio parte e a cui il popolo ha dato fiducia.
E a chi continua a guardare al mio passato per cercare di mettere in discussione il mio presente, dico una cosa: guardate pure indietro. Io guardo avanti.
Perché in politica come nella vita, prima o poi arriva il momento in cui bisogna scegliere non da quale parte conviene stare, ma da quale parte si può stare a testa alta. Le persone perbene fanno così.
Io quella scelta l'ho fatta!!!
E oggi sono esattamente dove voglio essere: con le persone che mi rispettano e che rispetto, con una squadra che mi vuole bene e che io voglio bene.
Non rinnego il mio passato. Lo rivendico.
Perché è proprio quel passato che mi ha insegnato a riconoscere il valore della lealtà.
E oggi una cosa la posso dire senza paura di essere smentita:
"La mia storia non è una bandiera da cambiare a seconda del vento, ma è la strada che ho percorso per arrivare fin qui. E qui resto. A testa alta. Con la mia squadra. Con la mia coscienza. Senza secondi fini".