Cervinara Rinasce: Sentenza Tangredi, respingiamo le richieste di dimissioni
Raccontare tutta la sentenza, anche ciò che non fa comodo alla polemica: la maggioranza respinge le richieste di dimissioni.
Sulla sentenza che riguarda Filuccio Tangredi serve chiarezza. Chi la commenta deve leggerla tutta e raccontare ai cittadini anche i passaggi che non fanno comodo alla polemica.
Per i compensi ASI, pari a 147.319,05 euro, la Corte ha dichiarato la prescrizione e non si è pronunciata nel merito della richiesta. A pagina 27 precisa che non è stato provato un occultamento doloso del danno: il Consorzio conosceva la carica di sindaco ricoperta da Tangredi e non era previsto uno specifico obbligo di comunicazione.
Sui gettoni provinciali è stata invece confermata la condanna a 34.621,53 euro, oltre interessi.
Il sindaco ha pagato quanto dovuto già il giorno successivo alla sentenza. Questo va detto con altrettanta chiarezza.
All’epoca il compenso della Provincia veniva corrisposto come gettone di presenza per le sedute, distinto dall’indennità di funzione del sindaco. Su questa distinzione si basava la prassi di percepire entrambi, cumulo che la Corte ha ritenuto vietato.
Una situazione che ha riguardato numerosi amministratori in tutta Italia, anche persone che ricoprono incarichi provinciali e regionali.
Altri amministratori in condizioni analoghe hanno chiuso la propria posizione con la Provincia attraverso transazioni di circa 7.000 euro.
Raccontarla come una vicenda esclusiva di Tangredi significa omettere questo contesto.
Sulle richieste di dimissioni siamo chiari: le respingiamo.
L’opposizione ha tutto il diritto di criticare, ma non può pretendere di sostituire il voto dei cittadini con una campagna contro il sindaco.
Chi vuole guidare Cervinara porti idee, proposte e un progetto credibile.
Dispiace vedere giovani prestarsi a questo modo di fare politica. La voglia di prendere il potere non basta per amministrare un paese.
Filuccio Tangredi ha le spalle larghe e noi siamo al suo fianco.
La maggioranza è compatta, si assume le proprie responsabilità e va avanti con il lavoro per Cervinara.
Cervinara Rinasce