Cervinara. Quest'anno come mai non sono stati autorizzati i Falo' di Sant'Antuono?

La mancata autorizzazione per i falò di Sant'Antuono a Cervinara per il 2026 è un tema che sta sollevando diverse discussioni tra i cittadini, specialmente perché la tradizione sembra scontrarsi con u...

16 gennaio 2026 08:16
Cervinara. Quest'anno come mai non sono stati autorizzati i Falo' di Sant'Antuono? -
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La mancata autorizzazione per i falò di Sant'Antuono a Cervinara per il 2026 è un tema che sta sollevando diverse discussioni tra i cittadini, specialmente perché la tradizione sembra scontrarsi con un inasprimento delle normative di sicurezza e ambientali. Sebbene le piazze siano le stesse degli anni passati, la negazione del permesso quest'anno non dipende dal "luogo" in sé, ma da una serie di parametri tecnici che sono diventati molto più stringenti a seguito della "Circolare Piantedosi". Anche se una piazza è storicamente idonea, oggi la Commissione di Vigilanza richiede certificati e spazi minimi di manovra per i mezzi di soccorso. Distanze di sicurezza tra il fuoco e le abitazioni o le auto in sosta che spesso i centri storici non riescono più a garantire secondo i nuovi calcoli. Presenza obbligatoria di personale antincendio qualificato e steward. Cervinara è come sempre un caso a parte visto che in altri comuni irpini vengono rilasciate le relative autorizzazioni in quanto hanno saputo nel tempo trasformare i falo' da un evento spontaneo di quartiere in un vero e proprio evento di pubblico spettacolo con una struttura burocratica solida alle spalle. Il problema di Cervinara è che purtroppo si vogliono sempre improvvisare le cose, credendo che tutto si puo' fare e che tutto sia concesso fare. In qualche comune irpino c'è un regolamento ad hoc proprio per questi eventi. Ad esempio la legna deve essere certificata, viene vietato l'uso di legna tratta, bancali (che contengono colle o chiodi) o mobili vecchi. Si può bruciare solo legna vergine di potatura, garantendo così emissioni meno tossiche e superando i veti ambientali regionali. Per ogni piazza viene nominato un "responsabile" (maggiorenne e rintracciabile) che firma la presa di responsabilità sulla corretta accensione e spegnimento. Poi le associazioni che ottengono le autorizzazioni si impegnano a pulire e bonificare l'area entro le ore 7:00 del mattino successivo, smaltendo le ceneri come rifiuto speciale se richiesto. Quindi per il prossimo anno ci si cominci ad organizzare in tempo e soprattutto facciamo diventare questi momenti di aggregazione, momenti di sviluppo negli anni e non pensiamo solo al tornaconto della serata unica.

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