Cervinara. Protezione Civile a piedi: i mezzi da mesi senza carburante e senza manutenzione

C’è un esercito silenzioso pronto a intervenire in caso di frane, alluvioni o emergenze neve, ma oggi quell’esercito è bloccato in caserma. Il Nucleo di Protezione Civile di Cervinara sta vivendo un p...

29 gennaio 2026 08:07
Cervinara. Protezione Civile a piedi: i mezzi da mesi senza carburante e senza manutenzione -
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C’è un esercito silenzioso pronto a intervenire in caso di frane, alluvioni o emergenze neve, ma oggi quell’esercito è bloccato in caserma. Il Nucleo di Protezione Civile di Cervinara sta vivendo un paradosso burocratico e finanziario che dura ormai da mesi: i mezzi di soccorso sono inutilizzabili. Il motivo non è la mancanza di volontà dei volontari, bensì l’assenza di carburante e la carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria sui veicoli in dotazione. In un territorio morfologicamente fragile come quello della Valle Caudina, la Protezione Civile non è un lusso, ma una necessità vitale. Eppure, secondo quanto emerge, i serbatoi dei fuoristrada e dei mezzi speciali sarebbero vuoti, e le scadenze tecniche per la revisione e la sicurezza dei veicoli sarebbero state ignorate.

La paralisi del Nucleo comporta rischi concreti: Ritardi nei soccorsi: In caso di allerta meteo, il tempo di reazione è tutto. Degrado del parco mezzi: Veicoli fermi per mesi senza manutenzione rischiano danni meccanici permanenti, con un costo futuro maggiore per le casse comunali. Spreco di risorse umane: Volontari formati vengono privati della possibilità di operare per il bene della comunità.

La domanda che la cittadinanza pone alla "macchina comunale" è chiara: perché un servizio così essenziale è stato lasciato ai margini? Non si tratta solo di una questione di fondi, ma di programmazione e rispetto per chi dedica il proprio tempo libero alla sicurezza altrui. Senza un intervento immediato per il ripristino delle schede carburante e dei piani di manutenzione, il Nucleo di Protezione Civile rischia di rimanere un guscio vuoto proprio nel momento in cui il territorio ne ha più bisogno. Si parla tanto di sicurezza del territorio e poi si lasciano 'a secco' proprio quelli che dovrebbero proteggerci. Forse l'Amministrazione aspetta che piova gasolio dal cielo? O magari stiamo aspettando che i mezzi imparino a muoversi per inerzia o a forza di preghiere?

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