Cervinara, Palacaudium: Consigliere di opposizione presenta esposto di Vigilanza istituzionale
Anna Marro (Free Cervinara) sui social respinge le accuse di populismo e denuncia presunte violazioni nello smaltimento dei box Covid.
A Cervinara, nei giorni scorsi, la consigliera comunale di minoranza della lista "Free Cervinara", Anna Marro, ha depositato un esposto di vigilanza istituzionale presso le autorità competenti in seguito ad alcuni interventi di sgombero effettuati all'interno della struttura del Palacaudium. Al centro della dura reazione dell'opposizione c'è la recente demolizione dei box in cartongesso installati durante l'emergenza sanitaria per la campagna vaccinale anti-Covid. Attraverso i propri canali social, l'esponente di minoranza ha voluto chiarire la natura formale del provvedimento, scatenando un acceso dibattito politico che accusa l'attuale amministrazione di utilizzare una retorica populista per deviare l'attenzione dai reali problemi di metodo e di rispetto delle normative vigenti.
Marro ha respinto fermamente queste contestazioni, spiegando che l'azione della minoranza non mira affatto a bloccare le necessarie operazioni di ripristino del Palacaudium, ma a garantire la legalità delle procedure. Secondo l'esponente di Free Cervinara, l'accusa di voler ostacolare la pulizia dei locali è solo uno specchietto per le allodole, una narrazione propagandistica utile a nascondere le criticità materiali riscontrate durante i lavori.
Il nucleo della denuncia si concentra sulle presunte violazioni di legge avvenute proprio durante la fase di smantellamento e demolizione delle strutture sanitarie temporanee. La consigliera comunale ha segnalato la totale mancanza dei dispositivi di sicurezza obbligatori per gli operatori e, soprattutto, l'assenza di procedure chiare e certificate per lo smaltimento dei rifiuti speciali derivanti dal cartongesso. A supporto di queste gravi accuse, il gruppo di minoranza ha fatto sapere di aver allegato all'esposto formale una serie di documentazioni fotografiche che testimoniano in modo inequivocabile lo stato del cantiere, trasformando quello che qualche cittadino sui social definisce un semplice attacco politico in un atto dovuto di vigilanza istituzionale.
La vicenda rimette al centro del dibattito pubblico il ruolo di controllo delle minoranze all'interno dei comuni della Valle Caudina, specialmente quando si tratta della gestione di beni della comunità. Free Cervinara ribadisce di non aver mai messo in discussione l'obiettivo finale dell'intervento, giudicando la pulizia e il ritorno alla piena fruibilità della struttura sportiva come un traguardo condiviso. La partita ora si sposta sul piano formale e delle verifiche amministrative, in attesa che gli organi preposti facciano luce sulla correttezza dei lavori e restituiscano risposte chiare ai cittadini sulla gestione della sicurezza e dei rifiuti sul territorio comunali.