Cervinara. Oggi nemici, ieri complici per anni. Lo scaricabarile che offende i cittadini
A Cervinara il tempo sembra essersi fermato tra i corridoi deserti di Piazza Trescine, ma fuori, nel teatrino della politica locale, va in scena uno spettacolo singolare: la colpevolizzazione di colui...
A Cervinara il tempo sembra essersi fermato tra i corridoi deserti di Piazza Trescine, ma fuori, nel teatrino della politica locale, va in scena uno spettacolo singolare: la colpevolizzazione di colui o colo con i quali si è condivisa una campagna elettorale e circa tre anni di amministrazione. Il dato che balza agli occhi non è più la caduta dell'amministrazione – ormai un fatto acquisito – ma lo sport preferito del momento: lo scaricabarile. Assistere oggi al reciproco scambio di accuse tra chi ha condiviso giunte, delibere e brindisi per anni lascia interdetti. È un po' come se un equipaggio, dopo aver navigato insieme per tre quarti di rotta, si svegliasse improvvisamente scoprendo che ognuno remava in una direzione diversa. Gettare oggi la croce addosso a Caterina Lengua, dipingendola come l'unico "freno" allo sviluppo del paese, è un'operazione che non regge alla prova della realtà. Chi ha amministrato con lei, chi ha alzato la mano per approvare bilanci e progetti, non può oggi dichiararsi "turista per caso". Se l'amministrazione è stata cattiva, la responsabilità è un debito che tutti i componenti della maggioranza hanno contratto con i cittadini. Nessuno escluso.
Divisi oggi, complici ieri
Il paradosso è tutto qui: oggi si trovano divisi, pronti a puntarsi il dito contro in vista delle prossime scadenze, ma per anni sono stati l'uno il sostegno dell'altro. Questo improvviso "tutti contro tutti" puzza di manovra elettorale lontano un chilometro. La frammentazione odierna non sembra dettata da una ritrovata libertà di pensiero, ma dalla necessità di rifarsi una verginità politica, cercando di convincere l'elettore che "la colpa era solo del sindaco".