Cervinara: in campagna elettorale vince chi rispetta i ruoli, non chi li strumentalizza
"Candidati e volontari: separare i ruoli è un dovere morale. Stop a chi usa le associazioni come trampolino elettorale per qualche preferenza."
La politica, nelle sue forme più alte, è servizio e impegno per la comunità. Tuttavia, quando il confine tra l’impegno civico e l’agone elettorale diventa labile, è necessario fermarsi a riflettere. Il recente gesto di Anna Marro ed Elena Merola, che hanno scelto di rimettere i propri incarichi all'interno dell'Azione Cattolica dell'Unità Pastorale di Cervinara ancor prima della presentazione ufficiale delle liste, rappresenta un modello di integrità e sensibilità istituzionale che merita di essere sottolineato e preso ad esempio.
Un gesto di responsabilità
Dimettersi prima di scendere in campo è un atto di rispetto verso l'associazione di appartenenza e verso i cittadini. Significa tutelare l’autonomia e la neutralità di realtà che si fondano, per definizione, sulla gratuità e sul bene comune. Evitare che il prestigio o la rete di relazioni costruite nel mondo del volontariato vengano strumentalizzati a fini elettorali è il primo passo per mantenere la credibilità di chi si propone alla guida del paese.
Il rischio della strumentalizzazione
Purtroppo, non sempre si assiste a comportamenti di tale correttezza. Sono già giunte diverse segnalazioni riguardo a tentativi di utilizzare l'impegno nel Terzo Settore come una "corsia preferenziale" o un trampolino di lancio per il consenso politico. Questo comportamento è decisamente fuori luogo: il volontariato deve restare una casa aperta a tutti, un luogo neutrale dove le differenze politiche non devono trovare spazio, men che meno essere sfruttate per logiche di parte.
La campagna elettorale deve essere una sfida di idee, programmi e visioni per il futuro, non una gara a chi riesce a coinvolgere meglio (o peggio) le associazioni locali. Invitiamo tutti alla massima sensibilità e sobrietà: la politica che si rispetta è quella che non invade i campi che appartengono alla società civile, ma che sa valorizzarli lasciandoli liberi da ogni condizionamento.
Ci auguriamo che tali comportamenti, laddove presenti, cessino immediatamente, restituendo al volontariato la sua dignità e al confronto elettorale la sua corretta dimensione.