Cervinara, il fallimento della politica: cittadini abbandonati ai "pignoramenti" Step
Politica assente e pignoramenti Step: i cittadini sono soli, ma trovano un porto sicuro nella gentilezza e nell'umanità degli operatori Sogert.
Il passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo gestore della riscossione si è trasformato in un incubo sociale per centinaia di famiglie. Il titolo di questa triste vicenda è uno solo: abbandono. La classe politica di Cervinara ha lasciato i propri cittadini soli a fare i conti con i pignoramenti della Step, una società che non è più concessionaria del Comune e che, non avendo più uno sportello fisico in città, agisce come un'ombra irraggiungibile.
Il peso del silenzio degli amministratori
Le domande che circolano tra i cittadini sono cariche di amarezza: dove erano gli amministratori mentre si consumava questo distacco senza paracadute? Perché è stato permesso che un ex concessionario potesse inviare pignoramenti massivi verso terzi senza garantire un ufficio di mediazione o un presidio di assistenza?
Mettere i contribuenti "con le spalle al muro" non è solo un errore burocratico, è un fallimento della politica che avrebbe dovuto proteggere la propria comunità invece di lasciarla in balia di procedure fredde e inaccessibili. Il cittadino oggi si sente un bersaglio facile, privo di quella tutela che chi governa dovrebbe sempre garantire.
L’umanità della Sogert: l’unico presidio rimasto
In questo deserto di responsabilità politiche, emerge però un’eccezione che merita un pubblico riconoscimento. I cittadini, disperati e senza risposte, si stanno riversando negli uffici della Sogert, la società subentrante. Qui, nonostante la competenza sui vecchi atti appartenga alla Step, gli operatori stanno dimostrando una gentilezza e una professionalità fuori dal comune.
Mentre la politica tace o si defila, i dipendenti della Sogert stanno facendo da "ammortizzatore sociale": Accolgono con pazienza l'esasperazione della gente. Cercano soluzioni laddove la precedente gestione ha lasciato solo problemi. Restituiscono dignità a persone che si sentono umiliate da un pignoramento spesso inaspettato.
È un paradosso tutto cervinarese: chi non ha colpe (gli operatori Sogert) si trova a dover gestire le macerie lasciate da chi invece aveva il dovere di vigilare e non l'ha fatto.
L'ultima chiamata per il Commissario Straordinario
Non si può più far finta di nulla. Al Commissario Straordinario viene chiesto un ultimo, decisivo atto di responsabilità prima della fine del mandato: mettere una "pezza" a questa situazione vergognosa. È necessario un intervento che imponga alla Step un dialogo chiaro e trasparente, sollevando i cittadini da un isolamento che non meritano.
Cervinara non chiede sconti, ma rispetto. E se oggi il clima non è ancora degenerato, lo si deve solo a quegli impiegati che, dietro una scrivania, continuano a rispondere con un sorriso e una spiegazione a chi è stato dimenticato da chi doveva rappresentarlo.