Cervinara ha dato ultimo saluto a Rosario Manfredonia
( Salvador Zullo ) Caro Rosario, ci lasci con il cuore pieno di dolore e con il profumo del pane ancora nell’aria. Un profumo che sa di cose buone, di vita semplice, di mani che lavorano in silenzio,...
( Salvador Zullo ) Caro Rosario, ci lasci con il cuore pieno di dolore e con il profumo del pane ancora nell’aria. Un profumo che sa di cose buone, di vita semplice, di mani che lavorano in silenzio, sempre per gli altri. Sei stato un uomo equilibrato. Non solo nel carattere — sempre misurato, giusto, mai sopra le righe — ma anche da ragazzo, quando ci teneva incollati lì, in silenzio, mentre in Piazza Elena restavi immobile sulla tua bici, perfettamente fermo, in equilibrio, senza muoversi di un millimetro e noi intorno a te a prendere il tempo il tuo record. E noi, a guardarti, a stupirci, a pensare che già avevi dentro qualcosa di diverso, qualcosa che non cade mai. Sei stato un uomo laborioso, instancabile. Sempre pronto, sempre presente, sempre con lo sguardo buono e quell’umiltà rara che oggi è difficile trovare. Mai una parola fuori posto e come ho scritto sul gruppo della mia famiglia: “Un minuto a parlare con Rosario equivaleva ad un secolo di quiete”. Hai vissuto per la tua famiglia, e per chi ti conosceva eri più di un fornaio: eri una certezza, una di quelle presenze che si danno per scontate, finché la vita non ce le porta via troppo presto. Hai impastato il pane ogni giorno, e senza saperlo hai impastato anche l’esempio, l’onestà, la bontà. Ci hai insegnato che non serve parlare tanto per essere ascoltati, che non serve apparire per contare davvero. Ci hai mostrato come si può essere uomini giusti, senza clamore. Con il silenzio dei forti e la dignità di chi non si arrende, ci hai insegnato come si affrontano le prove più dure, come quelle che la vita, a volte senza pietà, ti mette davanti. Lo hai fatto senza mai perdere la luce negli occhi. Il tuo forno era un rifugio, il tuo sorriso un buongiorno sincero. Ci lasci il profumo della semplicità, che continuerà a vivere nei vicoli, nelle piazze, nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerti. Grazie, Rosario. Per il pane, per la fatica, per l’esempio. Per l’amico, il padre, il marito, il lavoratore, il fratello che sei stato. Per l’uomo buono che non smetteremo mai di portare nel cuore. Da oggi Ferrari, Cervinara potranno sembrare più silenziose, più spoglie… Ma non è vero. Perché un cuore grande come il tuo non lascia vuoti: semina amore, emoria, dignità. E sarà proprio il tuo esempio a prenderci per mano, ogni giorno, nel silenzio e nel pane, nei gesti semplici e veri. Nel cuore di tua moglie Caterina, dei tuoi figli Tommaso e Matteo e delle tue sorelle Sandra e Luciana vivrai come carezza silenziosa, presenza eterna che non conosce assenza. Cià Rosà! Con profondo affetto e infinita riconoscenza, ti salutiamo Rosario… ma nei nostri cuori, non te ne vai. Perdurerai per sempre.