Cervinara e San Gennaro: un legame indissolubile oltre il sangue

Il nuovo arcivescovo mons. Michele Autuoro unisce Napoli e Benevento nel segno della memoria e della rinascita dell'antica abbazia di Cervinara

03 luglio 2026 12:45
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Cervinara e San Gennaro: un legame indissolubile oltre il sangue -
Condividi

Da pochi giorni sulla cattedra della diocesi di Benevento siede il nuovo arcivescovo mons. Michele Autuoro, proveniente dall'arcidiocesi di Napoli e di cui era tra i vescovi ausiliari. Significativo questo passaggio che ha come filo conduttore la figura del vescovo martire Gennaro che, con il suo sangue versato ha testimoniato l'adesione totale a Cristo, unendo due territori, quello napoletano e beneventano. Il giovane Gennaro è stato il primo vescovo di Benevento e il suo successore attuale, il vescovo Michele proviene proprio dalla diocesi di Napoli (dove il santo è molto venerato), dalla città di cui è patrono e che custodisce preziosissime reliquie; tra le tante il suo sangue prodigioso che più volte durante l'anno si presenta ai fedeli liquefatto. Il vescovo martire Gennaro ha lasciato la sua testimonianza anche nella buona terra di Cervinara, di cui il santo è “Caput et Patronus” (Titolare e Patrono) con la presenza dell'antichissima Chiesa Madre e Badiale a lui appunto, intitolata. Una leggenda racconta che i suoi resti mortali fecero sosta a Cervinara durante la traslazione dalle catacombe di Napoli alla cattedrale di Benevento avvenuta intorno all'anno 800, periodo in cui inizia a diffondersi la sua devozione, e molti riferimenti storici fanno ritenere che l'abbazia di Cervinara sia stata edificata proprio in quel periodo, cioè poco prima dell'anno mille, considerando che il primo documento certo è rappresentato da un atto notarile del 1047 dove vengono descritti i terreni ad essa annessi.

Nei secoli, l'antica Chiesa Arcipretale di Cervinara, ha vissuto diverse mutazioni, sia architettoniche che di titoli; le date più significative sono: l'8 maggio 1782 quando viene elevata a Chiesa Collegiale, con il Capitolo di Tre dignitari e Nove canonici; il 4 dicembre 1791 viene elevata ad Abbazia; esattamente 200 anni dopo, il 21 novembre 1991 viene elevata a Santuario Diocesano per il culto alla B.V. Addolorata e la stessa Vergine, il 1° settembre 1993 è proclamata ufficialmente Regina di Cervinara, titolo che nel cuore e nella mente dei cervinaresi Le è stato riconosciuto da sempre. Tante le immagini presenti in abbazia che rappresentano San Gennaro, la più significativa è l'imponente e maestosa scultura, in pregiato marmo di Carrara, che troneggia sull'altare maggiore. La statua fu voluta e commissionata nel 1718 dal cardinale Orsini, futuro papa Benedetto XIII, e benedetta dallo stesso il 19 settembre del 1722. L'opera costò 125 ducati, 100 offerti dal cardinale e 25 dall'allora Arciprete Giovanni Girardi, quest'ultimo divenuto vescovo di Montemarano e le cui spoglie mortali, per sua volontà, riposano proprio nell'abbazia. Sulle dita della mano benedicente della statua è poggiata la chiave d'argento della città che l'allora sindaco Filuccio Tangredi, a nome di tutta la comunità, donò al santo in segno di protezione e gratitudine. Ai lati della scultura marmorea vi erano due tele di forma ovale risalenti al 1726 del noto pittore romano Giuseppe Castellani: una raffigurante San Carlo Borromeo nell'atto di predicare e l'altra San Gennaro nell'atto di riparare la porta della chiesa; rappresentazione quanto mai attuale a vedere in che condizioni versa oggi l'edificio.

L'auspicio è che il nuovo arcivescovo, proveniente dalla diocesi di Napoli ed ora successore del primo vescovo di Benevento San Gennaro, possa sensibilizzare la riparazione dell'edificio e soprattutto fare da ponte per promuovere una feconda affinità spirituale e culturale tra le due diocesi e la chiesa che è in Cervinara, facendo vivere più da vicino le ricorrenze legate alla memoria del santo; tre le tante, il prodigio del sangue liquefatto nelle tre occasioni solenni : il primo sabato di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre. Questo cammino di fratellanza e comunione, tra il Duomo di Napoli e l'Abbazia di Cervinara era già stato intrapreso, con buoni risultati, dall'abbate parroco Alfonso Lapati: era infatti divenuta usanza che fosse proprio l'abbate di Cervinara, su invito del parroco del duomo don Vincenzo Papa, a chiudere, il 26 settembre, i giorni solenni di esposizione delle ampolle del sangue liquefatto del santo e a presiedere nel duomo di Napoli la Concelebrazione conclusiva e la riposizione delle same nella cassaforte della cappella del duomo. Alla cerimonia vi partecipava anche il sindaco di Cervinara con una folta presenza di fedeli di tutte le parrocchie.

Il 19 settembre del 2015, mons. Vincenzo De Gregorio, custode della cappella del santo nel duomo di Napoli, fece visita a Cervinara donando alla nostra abbazia una preziosa reliquia, una scheggia del cranio del santo, con l'impegno solenne da parte di entrambi di renderla visibile per la venerazione dei fedeli, il 19 settembre di ogni anno e i successivi otto giorni, in concomitanza appunto dell'ottavario di venerazione nel duomo di Napoli. Purtroppo, negli ultimi anni, questo cammino si è interrotto, come pure non si è dato seguito agli otto giorni di esposizione della reliquia anche a Cervinara. E' da ricordare che la reliquia donata dal duomo di Napoli, si va ad aggiungere ad un'altra già custodita a Cervinara da diversi anni, ottenuta grazie all'impegno di mons. Antonio Raviele, sacerdote cervinarese che non ha fatto mai mancare preziosi contributi alla valorizzazione dell'abbazia e santuario. Nello spirito di una feconda collaborazione, possa anche l'amministrazione comunale, attuale e futura, contribuire a fare del 19 settembre di ogni anno un giorno solenne, che non si riduca soltanto alla chiusura delle scuole e degli uffici pubblici, ma mettendo in campo iniziative concrete, dal punto di vista sociale, civile e culturale. Eccellenza reverendissima, venga presto ad incontrare il popolo di Cervinara, a visitare l'antica abbazia intitolata al santo suo predecessore, a venerare insieme a tutti noi le sue reliquie, ma soprattutto venga a Confermarci nella Fede nel Signore Nostro Gesù Cristo, sotto lo sguardo amorevole e materno della Regina dei Martiri, la Beatissima Vergine Addolorata.

Devozione a San Gennaro Cervinara
Devozione a San Gennaro Cervinara

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 luglio 2026

Segui Informazione Sei