Cervinara. Corte dei Conti e polemiche sul Sindaco: l'opposizione chiede le dimissioni

Il nostro Sindaco, da anni presentato come garanzia di esperienza e competenza amministrativa, ha percepito, con piena consapevolezza e con dolo accertato in sede giudiziaria, somme che non gli spettavano.

A cura di Redazione
04 ottobre 2026 10:21
Cervinara. Corte dei Conti e polemiche sul Sindaco: l'opposizione chiede le dimissioni -
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Esplode la bufera politica a Cervinara a seguito della recente decisione della Corte dei Conti riguardante il Primo Cittadino. I gruppi consiliari e politici Progetto Cervinara Insieme e Movimento Free Cervinara hanno reso nota la propria posizione attraverso un manifesto pubblico, sollevando dure critiche sulla gestione amministrativa e sulla trasparenza dell'ente.

SINDACO, CONSORZIO A.S.I. AV e PROVINCIA AVELLINO

SOMME da RESTITUIRE

DAL "SO DI NON SAPERE" AL "FACCIO FINTA DI NON SAPERE"

La Corte dei Conti conferma la condanna del Sindaco Tangredi al pagamento di 34.621,53 euro. E relativamente alla somma di euro 147.319,05 euro ha semplicemente rilevato che il tempo per pretenderne la restituzione era scaduto (PRESCRITTO).

Il nostro Sindaco, da anni presentato come garanzia di esperienza e competenza amministrativa, ha percepito, con piena consapevolezza e con dolo accertato in sede giudiziaria, somme che non gli spettavano.

Non un errore, non una svista: un doloso occultamento del danno, come scrive la Corte.

La Corte esclude categoricamente la buona fede e accerta il dolo, scrivendo testualmente:

«...Acclarata la sussistenza del danno, il Collegio reputa che le condotte antigiuridiche poste in essere dal «Sindaco» siano assistite da dolo, avendo questi percepito emolumenti non spettanti, nella piena consapevolezza della loro non debenza... [il Sindaco] che, al di là del generale dovere di conoscenza delle leggi vigenti, la cui ignoranza non ammette scusanti, non poteva non averne una conoscenza diretta e specifica proprio per la specificità delle funzioni svolte.» (Sentenza n. 104/2026)

Chi amministra la cosa pubblica deve rendere conto ai cittadini.

Centoquarantasettemila euro salvati dal calendario, cioè perché prescritte rilevato che il tempo per pretenderne la restituzione era scaduto, non dal merito. Una distinzione che i cittadini hanno il diritto di conoscere.

Chiediamo una cosa sola: che chi amministra la cosa pubblica risponda ai cittadini con la stessa precisione con cui la Corte dei Conti ha risposto a lui e rassegni le sue DIMISSIONI.

PROGETTO CERVINARA insieme MOVIMENTO FREE CERVINARA

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