Cervinara. Borgo Pirozza Jazz, un’esperienza unica e coinvolgente per tutta la Valle Caudina.
( Salvador Zullo ) Si è conclusa con grande successo la due giorni di “Borgo Pirozza Jazz”, la manifestazione che ha animato il suggestivo Borgo cervinarese, trasformandolo in un autentico palcoscenic...
( Salvador Zullo ) Si è conclusa con grande successo la due giorni di “Borgo Pirozza Jazz”, la manifestazione che ha animato il suggestivo Borgo cervinarese, trasformandolo in un autentico palcoscenico a cielo aperto dove musica, arte e memoria si sono fusi in un’esperienza unica e coinvolgente per tutta la Valle Caudina.
Un evento che non è stato solo musica – sebbene i suoni raffinati del jazz abbiano incantato il pubblico – ma anche un’occasione per riscoprire la storia, le radici e l’identità di un territorio ricco di cultura e passione.
“Mnémos - IL FILO DELLA MEMORIA”:
Per non dimenticare la NOSTRA STORIA. La storia serve a comprendere il presente, a capire chi siamo e a progettare il futuro.
Cervinara ha una lunga e importante storia, che nel passato più recente ci viene magistralmente mostrato dalle fotografie e cartoline che il nostro compianto Angelo Marchese ha conservato, ricercato e tramandato.
Angelo era un fiero cervinarese, che amava cercare materiale e storie di concittadini da raccontare che potessero far sentire tutti noi più orgogliosi della nostra terra. La storia ci permette di ricordare chi eravamo e ci dà il coraggio di immaginare chi potremmo essere; essa è il FILO che ci guida tra passato e presente. Questo il senso che abbiamo voluto dare alla nostra mostra, un FILO che simbolicamente dagli anni più recenti ci trasporta di oltre un secolo indietro. Dagli anni ’80 al brigantaggio. Oltre un secolo di memoria. Un tesoro prezioso da preservare e stimare. Invero, ci permette di apprezzare chi ha dato la vita per i propri ideali, e chi ha speso una vita per far sapere agli altri quanto Cervinara fosse un paese che ha dato i natali a cittadini laboriosi. L’emozione di vedere i visitatori della mostra cercare con fierezza i propri avi nelle fotografie esposte, non ha prezzo. In verità, la storia non ha prezzo, ma ha un valore inestimabile. Il nostro FILO arriva sino ad un antico abito battesimale, per ricordarci che quando nasce una vita, nasce una storia, una storia che merita di essere ricordata, come tutte del resto. Intrecciamo i FILI delle nostre storie, nel “teatro” della nostra amata cittadina e sarà un capolavoro.
“TERRE DI BRIGANTI”:
Altro momento di grande rilievo culturale è stato offerto da “Terre di Briganti”, con la proiezione in anteprima di un trailer di circa venticinque minuti tratto dal documentario storico-ambientale ispirato all’omonimo tema, ideato e scritto dal compianto prof. Angelo Renna. Un lavoro intenso, ricco di testimonianze, paesaggi e riflessioni, che presto sarà reso disponibile nella sua interezza per tutta la comunità e per gli studiosi del territorio. Questo è stato il pensiero di Antonio Musto, regista del film: "Terre di briganti" ha rappresentato per me una sfida intensa e appassionata. Un progetto concepito già nel lontano 1979, ma allora rimasto incompiuto a causa della scarsa partecipazione dei protagonisti. Oggi, grazie a una determinazione rinnovata e a un forte senso di responsabilità condiviso, siamo riusciti a portarlo a compimento, realizzando un’opera che definirei straordinaria. Le numerose ore di riprese scenografiche, ambientali e storico-culturali hanno dato corpo e anima a una narrazione che trae origine dal testo dello stesso autore e docente che mi ha formato, il prof. Angelo Renna. È proprio da quel suo scritto, Terre di briganti, che ha preso forma questo percorso cinematografico. La gratificazione più grande? Vedere il pubblico, che ha potuto vedere un breve trailer, nell’ambito della manifestazione Borgo Pirozza Jazz”, letteralmente catturato da ogni fotogramma. Un’attenzione viva, partecipe, che ci ha incoraggiato a candidare il film a concorsi tematici nazionali e internazionali. Desidero cogliere questa occasione per ringraziare profondamente l’intero cast, composto da oltre cento persone, le famiglie che hanno aperto con generosità i propri palazzi storici, le amministrazioni che ci hanno sostenuto con il loro patrocinio morale, A Francesco Viola in qualità di scenografo e ricercatore storico e Salvador Zullo che ha offerto il suo contributo di conoscenza degli interpreti, Massimo Covino per l’assistenza tecnica, alle associazioni e tutti coloro che stanno contribuendo con competenza e sensibilità alla realizzazione delle colonne sonore originali — prezioso elemento conclusivo dell’opera. A breve, annunceremo la presentazione ufficiale pubblica del film. Sarà un ulteriore momento di condivisione e orgoglio per un progetto che parla di noi, delle nostre terre e delle nostre radici”.
“LA VALIGIA DI CARTONE – MUSEO DELL’EMIGRANTE”:
Infine, ma non per importanza, l’emozionante percorso “La Valigia di Cartone – Museo dell’Emigrante”, ideato da Salvador Zullo: una vera e propria immersione nella memoria collettiva degli emigranti caudini (e non solo), attraverso oggetti, immagini, documenti e testimonianze frutto di un’appassionata e rigorosa ricerca. Un allestimento che ha saputo toccare il cuore dei visitatori, rievocando il coraggio, la sofferenza e la speranza di chi ha lasciato la propria terra in cerca di futuro. “Sono particolarmente lieto”, ci ha dichiarato Salvador, “di aver avuto l’opportunità di esporre, in occasione della manifestazione Borgo Pirozza Jazz di Cervinara, una piccola ma significativa selezione del materiale che da anni viene ricercato, catalogato e archiviato con cura, rigore e passione. Ogni oggetto in mostra è autentico e originale: frammenti di vita che raccontano, senza bisogno di parole, storie di coraggio, partenze e speranza. Il confronto diretto con i visitatori è stato toccante: molti si sono emozionati davanti a quelle valigie di cartone, capaci di evocare memorie familiari e collettive, di raccontare un’Italia che ha viaggiato, sognato, resistito. Sono inoltre soddisfatto dell’attenzione mostrata da qualche rappresentante istituzionale, interessato a sostenere il progetto con un approccio serio e strutturato, anche in prospettiva di un possibile riconoscimento da parte del Ministero degli Affari Esteri. Stiamo già lavorando alla realizzazione di una terza esposizione, che presenterà nuovi materiali e continuerà questo emozionante viaggio nella memoria degli emigranti italiani.»
“Borgo Pirozza Jazz” si conferma dunque uno di quegli eventi d’eccellenza per la Valle Caudina, capace di coniugare arte, cultura e territorio con rara efficacia. Un modello da valorizzare e riproporre, per continuare a costruire memoria e bellezza.