Cervinara, assolto dall'accusa di maltrattamenti: il fatto non sussiste

Il Tribunale di Avellino smonta il teorema accusatorio contro un uomo del posto: i conflitti erano solo di natura economica.

02 luglio 2026 18:55
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Cervinara, assolto dall'accusa di maltrattamenti: il fatto non sussiste -
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Questa mattina, presso il Tribunale di Avellino, il giudice dottoressa Eligiato ha assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste" R.M., un uomo di Cervinara che era stato accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre e della sorella. La vicenda giudiziaria era iniziata a seguito di una richiesta di intervento alle forze dell'ordine da parte della madre dell'imputato, che aveva fatto scattare la procedura d'urgenza del "codice rosso" e la successiva denuncia per presunti comportamenti violenti e aggressivi all'interno delle mura domestiche.

L'imputato ha respinto con fermezza ogni contestazione sin dalle prime fasi delle indagini preliminari, proclamando con costanza la propria totale estraneità ai fatti contestati. La svolta decisiva è arrivata durante l'istruttoria dibattimentale, nel corso della quale l'impianto accusatorio iniziale è stato progressivamente smantellato grazie al lavoro della difesa. Il legale dell'uomo è riuscito a ribaltare una situazione complessa che gravava pesantemente sulla vita del suo assistito.

Il successo della linea difensiva, guidata dall'avvocato Michele Florimo, si è basato su un'attenta e rigorosa analisi delle testimonianze, comprese quelle citate dal Pubblico Ministero. Attraverso il controesame e la ricostruzione dei fatti, l'avvocato è riuscito a dimostrare l'assenza di una condotta maltrattante reiterata nel tempo, riconducendo gli episodi contestati a semplici e circoscritti dissidi di natura economica e legati a questioni di proprietà.

La sentenza emessa dal giudice del Tribunale irpino conferma la tesi che la difesa aveva sostenuto con convinzione fin dal momento del rinvio a giudizio dell'imputato. Con questo verdetto di piena assoluzione si chiude definitivamente una vicenda dolorosa e delicata, restituendo la serenità a un uomo che ha visto svanire ogni ombra sul proprio conto.

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Verificato il: 02 luglio 2026

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