C’è un nuovo cuore, oggi il responso degli esperti

Si riaccende la speranza per il bambino di 2 anni ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Monaldi di Napoli.

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 07:48
C’è un nuovo cuore, oggi il responso degli esperti -
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Dopo il drammatico fallimento del trapianto dello scorso 23 dicembre — causato dall'invio di un organo che si è rivelato gravemente danneggiato — nella serata di ieri è emersa la disponibilità di un nuovo potenziale donatore.

Il punto sulla situazione medica

L'Azienda dei Colli ha confermato che il piccolo paziente versa attualmente in condizioni "gravi ma stabili", supportato da macchinari salvavita. La direzione sanitaria ha convocato d'urgenza la madre del piccolo per comunicare la notizia, ma la prudenza resta massima.

Oggi, 18 febbraio, è la giornata della verità:

  • Il Maxiconsulto: Un team di esperti si riunirà per valutare la compatibilità (a partire dal gruppo sanguigno) e l'effettiva trapiantabilità del paziente, provato dal precedente intervento.

  • La gestione dell'organo: L'ospedale ha rassicurato che l'attesa per la valutazione non comprometterà l'integrità del cuore del donatore, poiché i tempi sono compatibili con i protocolli di donazione in corso.

  • L’espianto: Secondo quanto riferito dall'avvocato di famiglia, Francesco Petruzzi, l'operazione di prelievo del nuovo organo non è stata ancora eseguita, in attesa del via libera tecnico.

L’intervento della politica e la ricerca di giustizia

Il caso ha scosso profondamente l'opinione pubblica, arrivando fino a Palazzo Chigi. Nella giornata di ieri, la premier Giorgia Meloni ha telefonato personalmente alla madre del bambino, assicurando il massimo impegno delle istituzioni per trovare una soluzione rapida.

"Si sta facendo il possibile per trovare un altro cuore. Avrete giustizia", sono state le parole della Presidente del Consiglio.

La magistratura, nel frattempo, continua a indagare sulle responsabilità del primo intervento, per capire come sia stato possibile che un organo compromesso sia arrivato in sala operatoria.

Ore di attesa

La madre del piccolo ha lasciato l'ospedale nella tarda serata di ieri in silenzio, stretta nel riserbo e nel dolore di un'attesa che dura ormai da mesi. I medici del Monaldi sottolineano che ogni decisione sarà presa esclusivamente sulla base della sicurezza clinica del bambino, il cui fisico deve essere in grado di reggere un secondo, delicatissimo intervento cardiochirurgico.

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