Cataudo contro Lombardi: "Sannio dimenticato, ora basta con le passerelle"

A pochi giorni dal voto la dura presa di posizione del candidato presidente, che critica l'improvvisa corsa alle inaugurazioni del rivale.

23 luglio 2026 09:35
Cataudo contro Lombardi: "Sannio dimenticato, ora basta con le passerelle" -
Condividi

Nel Sannio, la campagna elettorale per la presidenza della Provincia si accende a causa delle recenti e fitte uscite pubbliche del presidente uscente Nino Lombardi, duramente contestate dallo sfidante Claudio Cataudo in vista delle imminenti consultazioni amministrative.

I fari della politica locale si accendono su quella che il candidato Claudio Cataudo definisce un’insolita frenesia istituzionale, caratterizzata da una sequenza incessante di tagli del nastro e presenze pubbliche. Secondo l'esponente politico, questo improvviso dinamismo stride fortemente con il lungo silenzio mantenuto negli anni precedenti su questioni centrali per la comunità. L'accusa principale è che le istituzioni non possano essere piegate a palcoscenico permanente e che i cittadini, insieme agli amministratori del territorio, abbiano un disperato bisogno di risposte concrete e non di semplici cerimonie di facciata.

Nel merito delle questioni aperte, la critica si sposta sulle priorità quotidiane che continuano a rimanere irrisolte a causa di un'amministrazione giudicata poco attenta. La sicurezza della rete stradale provinciale, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria costantemente rinviati e il supporto diretto ai Comuni in difficoltà rappresentano le vere emergenze che richiedono fatti e decisioni immediate, piuttosto che passerelle ad uso fotografico.

L'analisi assume quindi un contorno nettamente politico quando si osserva la tempistica di questo attivismo, concentrato quasi interamente nella settimana che precede la consultazione elettorale. Questa dinamica rischia di trasformare l'azione amministrativa in una semplice ricerca di visibilità personale, laddove la buona politica dovrebbe invece essere valutata sulla base del lavoro svolto quotidianamente durante tutto l'arco del mandato.

La conclusione dell'intervento richiama la necessità di una svolta radicale nella gestione dell'Ente di piazza Castello, chiedendo continuità e presenza costante durante tutti i dodici mesi dell'anno. La differenza tra chi amministra con responsabilità e chi riscopre il territorio solo in prossimità del voto appare evidente, tracciando la strada per una guida provinciale che sappia realmente affrontare e risolvere i problemi storici delle comunità sannite.

Segui Informazione Sei