Castelvenere vince la scommessa: record di presenze alla Festa del Vino

Tra degustazioni nel borgo medievale e sicurezza impeccabile, l'evento registra sessantamila visitatori in cinque giorni.

26 agosto 2026 13:51
Castelvenere vince la scommessa: record di presenze alla Festa del Vino -
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Un successo straordinario guidato da una visione strategica precisa: arricchire i contenuti, elevare l'accoglienza e mettere la sicurezza al centro di ogni dettaglio. I numeri confermano l'efficacia di questo approccio, con circa sessantamila visitatori che in cinque giorni hanno animato il borgo medievale e le sue iconiche cantine tufacee, raddoppiando le presenze dell'anno precedente e premiando la sinergia tra la Pro Loco e l'Amministrazione comunale nel comune più vitato d'Italia.

La riuscita della quarantaquattresima edizione risiede nella capacita di coniugare il divertimento con la totale serenità dei partecipanti, garantita da un rigoroso dispositivo di controllo gestito dalla Polizia Municipale, dalle forze dell'ordine e dagli operatori della CVT Security di Piedimonte Matese. L'utilizzo di strumenti preventivi come i metal detector per le serate danzanti nel nuovo spazio eventi del Parco di Venere, ai piedi della Torre, ha permesso ai più giovani di festeggiare in completa sicurezza, incassando il plauso riconoscente delle famiglie e consolidando la reputazione della manifestazione.

Oltre all'eccellenza enogastronomica a chilometro zero, la rassegna ha offerto momenti storici e culturali di rilievo. Tra questi spiccano la quinta edizione del Premio Radici, la profonda commemorazione del professor Angelo Raffaele Scetta curata dal professor Raffaele Simone, e il conferimento all'unanimità della Cittadinanza Onoraria al giornalista Rai Rino Genovese per la valorizzazione del territorio.

A coronare la manifestazione sono stati gli importanti indicatori organizzativi messi in luce dal presidente della Pro Loco Domenico Iannucci: circa novemila degustazioni curate da ventuno aziende vinicole e dal Sannio Consorzio Tutela Vini, quattro aree dedicate alla musica e alla cultura, trenta volontari al servizio dell'accoglienza e due grandi parcheggi strategici. Un'impeccabile macchina organizzativa che ha proiettato la promozione di Castelvenere ben oltre i confini provinciali.

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