Castagna IGP Partenio: Casale, "Serve unità per il nostro futuro"
Convegno a Cervinara sull'IGP della Castagna del Partenio: l'appello di Francesco Casale per un percorso condiviso e inclusivo
Ci sono prodotti che raccontano un territorio molto più di quanto possa fare una semplice descrizione geografica. La Castagna del Partenio è uno di questi: racchiude una storia fatta di lavoro, tradizioni, sacrifici e legami profondi con la nostra terra. Valorizzarla significa custodire questa eredità, ma anche guardare al futuro, creando nuove opportunità per i produttori e per le comunità che vivono il Partenio.
È in questa prospettiva che assume particolare importanza il convegno «L’IGP alla Castagna del Partenio – Valore per il territorio e strategie per lo sviluppo locale», in programma giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 17:00, presso la Sala della Cultura, in Piazza Trescine, a Cervinara, nell’ambito della 45ª Sagra della Castagna del Partenio.
Un appuntamento dedicato alle prospettive del riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta e alle possibilità di sviluppo legate a una risorsa che appartiene alla storia e all’identità del nostro territorio.
Per questo motivo, Francesco Casale, componente cervinarese del Comitato promotore dell’IGP Castagna del Partenio, rivolge un invito alla cittadinanza, ai produttori e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della castanicoltura locale.
«Credo che occasioni come questa siano importanti, perché ci permettono di parlare del nostro territorio, delle sue potenzialità e di ciò che possiamo costruire per le prossime generazioni. Il percorso per il riconoscimento IGP merita attenzione e partecipazione. Invito tutti a prendere parte al convegno, ad ascoltare e a confrontarsi: il futuro della Castagna del Partenio riguarda tutti noi e non può essere considerato un tema riservato soltanto agli addetti ai lavori», dichiara Casale.
Accanto all’importanza dell’iniziativa, tuttavia, c’è un aspetto sul quale ritiene opportuno soffermarsi. Nel programma del convegno figura Gerardo Marano, presidente del Comitato promotore, mentre non sono indicati tra i relatori gli altri componenti cervinaresi dello stesso Comitato, anch’essi coinvolti nel percorso di riconoscimento. Una precisazione che Casale affida al confronto pubblico senza intenzioni polemiche, ma con la convinzione che la partecipazione rappresenti un elemento essenziale per la riuscita di un progetto condiviso.
«Non intendo alimentare contrapposizioni e non metto in discussione il valore dell’iniziativa né quello delle persone chiamate a intervenire. Mi limito a osservare che, quando si parla di un progetto così importante per Cervinara e per il Partenio, sarebbe bello e utile riuscire a dare spazio alle diverse esperienze di chi vi sta lavorando. Anche le voci di chi opera sul territorio possono offrire un contributo prezioso, perché ogni esperienza porta con sé un punto di vista, un lavoro svolto e una conoscenza diretta della realtà locale».
Il senso della riflessione non è, dunque, quello di rivendicare uno spazio personale, ma di richiamare l’attenzione su un principio più ampio: un progetto territoriale acquista forza quando le persone che lo portano avanti si sentono parte di un percorso comune e trovano occasioni per contribuire al confronto.
Il riconoscimento IGP, infatti, non rappresenta soltanto un traguardo amministrativo o una prospettiva di maggiore visibilità commerciale. Può diventare un’opportunità per rafforzare il valore della produzione, sostenere la filiera castanicola e promuovere un territorio che ha molto da offrire, ma che ha bisogno di fare rete per esprimere pienamente le proprie potenzialità.
Per raggiungere questi obiettivi servono competenze, impegno e collaborazione. Servono istituzioni capaci di ascoltare, produttori pronti a investire e realtà associative in grado di mettere in comune esperienze e risorse. Ma serve anche la consapevolezza che nessun risultato duraturo può prescindere dal coinvolgimento di chi, a vario titolo, contribuisce alla crescita della comunità.
«La Castagna del Partenio non è soltanto un prodotto da valorizzare: è parte della nostra identità. Dietro ci sono persone, famiglie, tradizioni e un patrimonio che merita di essere accompagnato verso nuove prospettive. Proprio per questo, credo che il dialogo debba essere sempre al centro del nostro lavoro. Le differenze di vedute possono esistere, ma devono diventare un’occasione per confrontarsi e migliorare, mai un ostacolo alla collaborazione», aggiunge Casale.
L’auspicio è che il convegno di giovedì possa rappresentare un momento utile non soltanto per approfondire il percorso IGP, ma anche per rafforzare la consapevolezza di quanto sia importante lavorare insieme. E che le prossime occasioni di confronto possano coinvolgere sempre più ampiamente le persone e le realtà che contribuiscono alla valorizzazione della Castagna del Partenio.
L’appello finale è rivolto alla cittadinanza: partecipare significa dimostrare interesse per il proprio territorio, comprenderne le opportunità e contribuire, ciascuno per la propria parte, a costruirne il futuro.
Perché la Castagna del Partenio possa diventare una risorsa ancora più forte, riconosciuta e capace di generare valore, occorre partire da un presupposto semplice, ma fondamentale: la nostra terra cresce davvero quando chi la ama, chi la vive e chi lavora per valorizzarla ha la possibilità di camminare insieme agli altri.
Francesco Casale
Componente cervinarese del Comitato promotore dell’IGP Castagna del Partenio