Cassazione annulla ergastolo per Francesco Pezzella: clamorosa svolta giudiziaria
Accolte le tesi della difesa nel processo per l'omicidio di Aniello Ambrosio ad Afragola, annullate anche le condanne per altri due casi
La Corte di Cassazione, I sezione penale, ha annullato la sentenza di condanna all'ergastolo emessa dalla Corte di assise di appello di Napoli nei confronti di Francesco Pezzella. Il provvedimento, che segna una svolta significativa in una vicenda giudiziaria complessa, riguarda l'omicidio di Aniello Ambrosio, avvenuto il 17 febbraio 2014 ad Afragola e il cui corpo fu successivamente rinvenuto nel comune di Grumo Nevano.
La decisione dei giudici di legittimità è giunta in totale accoglimento delle complesse questioni giuridiche sollevate dagli avvocati Dario Vannetiello e Saverio Campana. L'annullamento appare particolarmente rilevante se si considera l'imponente quadro probatorio che gravava sull'imputato, costituito non solo dalla chiamata in correità dell'esecutore materiale Antonio Attanasio, ma anche da ben undici dichiarazioni di collaboratori di giustizia che indicavano univocamente Pezzella come il mandante dell'efferato delitto.
Il castello accusatorio, che sembrava delineare una responsabilità granitica dell'imputato, è crollato dinanzi all'analisi minuziosa proposta dai legali difensori. Le argomentazioni tecniche, che hanno saputo incrinare la solidità delle numerose testimonianze accusatorie, hanno convinto la Corte di Cassazione della necessità di rivedere il giudizio di merito, smantellando di fatto gli elementi che avevano portato in precedenza alla massima pena detentiva.
Parallelamente, la medesima sentenza della Suprema Corte ha prodotto ulteriori effetti rilevanti su altri filoni processuali legati alla criminalità organizzata locale. Oltre all'annullamento della condanna di Francesco Favella per l'omicidio di Immacolata Capone, i magistrati hanno rigettato il ricorso proposto dalla Procura Generale presso la Corte di appello di Napoli contro l'assoluzione di Filippo Iazzetta, precedentemente scagionato dall'accusa di aver partecipato all'omicidio di Mario Pezzella.