Caso Domenico: il NAS cerca i colpevoli

I Carabinieri del NAS chiedono i nomi degli addetti all'officina e dei sanitari presenti durante l'espianto del cuore la mattina del 23/12.

24 febbraio 2026 13:44
Caso Domenico: il NAS cerca i colpevoli -
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L’inchiesta sulla tragica morte del piccolo Domenico, il bambino il cui trapianto di cuore è fallito a causa del congelamento dell'organo, entra in una fase cruciale. Il nucleo NAS di Trento ha inviato una richiesta formale e dettagliata alla direzione medica dell’Azienda Sanitaria dell'Alto Adige (Asdaa) per ricostruire, minuto per minuto, quanto accaduto la mattina del 23 dicembre 2025.

Il nodo centrale dell'indagine non è più solo "cosa" sia successo, ma "chi" abbia materialmente gestito le sostanze refrigeranti che hanno compromesso l'integrità del muscolo cardiaco.

I punti chiave della richiesta dei Carabinieri

Secondo quanto riportato dal quotidiano 'Alto Adige', i militari dell'Arma hanno chiesto di identificare con precisione chirurgica due gruppi di persone:

  • Il personale dell'Officina ospedaliera: con un focus specifico sugli addetti preposti alla fornitura e alla consegna del ghiaccio secco.

  • L'equipe del blocco operatorio: tutti gli operatori sanitari (medici, infermieri e tecnici) che erano in servizio e a disposizione del coordinatore durante le fasi del prelievo degli organi.

L’ipotesi della falla procedurale

La comunicazione del NAS punta a isolare il momento esatto in cui il protocollo di conservazione è saltato. Gli inquirenti chiedono all'Azienda Sanitaria di trasmettere eventuali risultanze di approfondimenti interni già effettuati, con l'obiettivo di capire se sia già stato individuato il soggetto che ha fornito il ghiaccio alla sala operatoria interessata all'espianto.

Il contesto: Il cuore destinato a Domenico sarebbe entrato in contatto diretto con ghiaccio secco (anidride carbonica allo stato solido), la cui temperatura di circa $-78$ °C è incompatibile con la conservazione di tessuti viventi, che richiedono invece ghiaccio clinico comune o soluzioni specifiche a temperature vicine allo zero.

Prossimi passi

L'Azienda Sanitaria dovrà ora fornire l'elenco nominativo e i turni di servizio di quella mattina. Le testimonianze dei presenti saranno fondamentali per determinare se si sia trattato di un errore umano individuale, di una mancanza di comunicazione tra reparti o di una falla strutturale nel sistema di approvvigionamento dei materiali per i trapianti.

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