Caso Caliendo: la Procura di Napoli dispone la discovery degli atti

Svolta nell'inchiesta sul decesso del piccolo Domenico: i legali e i periti potranno visionare i video del cuore e i verbali dei sanitari.

A cura di Redazione
07 maggio 2026 19:34
Caso Caliendo: la Procura di Napoli dispone la discovery degli atti -
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La Procura di Napoli ha disposto nelle scorse ore la discovery completa degli atti di indagine relativi alla morte di Domenico Caliendo, il bambino di soli due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio 2026 presso l’ospedale Monaldi in seguito a un trapianto di cuore non riuscito. Il provvedimento permette finalmente alle parti coinvolte di accedere al materiale raccolto dai carabinieri del Nas, segnando un punto di svolta cruciale per chiarire le responsabilità del decesso avvenuto nel capoluogo campano.

L'apertura del fascicolo investigativo consente ora alla famiglia e ai consulenti tecnici di visionare prove finora secretate di eccezionale valore probatorio, tra cui spiccano due filmati realizzati in sala operatoria. Questi video ritraggono il cuore pulsante e il box frigo che trasportava l'organo prelevato a Bolzano, elementi che potrebbero confermare o smentire le ipotesi di negligenza o malfunzionamento durante le fasi critiche del trapianto. La disponibilità di tali documenti rappresenta un passo avanti fondamentale per la difesa della famiglia Caliendo-Marcolino, decisa a fare piena luce sulle dinamiche cliniche che hanno portato alla tragedia.

Oltre al materiale multimediale, la discovery include le sommarie informazioni testimoniali rese dai sanitari ascoltati come persone informate sui fatti, i cui verbali erano rimasti finora inaccessibili. L'avvocato Francesco Petruzzi ha sottolineato come la lettura di queste testimonianze sia essenziale per ricostruire la catena di eventi e le decisioni prese dallo staff medico durante l'intervento. La conoscenza di tali dettagli permette ai periti di parte di confrontare le versioni dei sanitari con i dati oggettivi emersi dalle cartelle cliniche e dalle perizie necroscopiche già effettuate.

La decisione della Procura sembra aver già influenzato il calendario giudiziario, portando al rinvio del secondo round degli interrogatori preventivi per i cardiochirurghi indagati, inizialmente previsti per questa settimana. Lo slittamento al 21 maggio suggerisce la volontà degli inquirenti di permettere un'analisi approfondita del nuovo materiale probatorio prima di procedere con l'escussione dei principali indagati. Secondo il legale della famiglia, il contributo degli altri medici coinvolti e non ancora ascoltati sarà determinante per risolvere i punti d'ombra che ancora avvolgono la scomparsa del piccolo Domenico.

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