Case e Ospedali di Comunità: alchimie immobiliari a Montesarchio, misteri a Torrecuso.

Il PNRR prevede le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali per garantire assistenza socio sanitaria 7 giorni su 7 per 24 ore con servizi ambulatoriali specialis...

28 gennaio 2026 19:13
Case e Ospedali di Comunità: alchimie immobiliari a Montesarchio, misteri a Torrecuso. -
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Il PNRR prevede le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali per garantire assistenza socio sanitaria 7 giorni su 7 per 24 ore con servizi ambulatoriali specialistici, prelievi ed analisi di laboratorio, ricovero breve di pazienti che non hanno bisogno di cure intensive oppure pazienti fragili o cronici per evitare di intasare i Pronto Soccorso e gli Ospedali. La Regione Campania ha ricevuto un finanziamento di 325.825.444,81 euro per realizzare 169 Case di Comunità (CdC), 45 Ospedali di Comunità (OdC), 58 Centrali Operative Territoriali (COT) che ancora non si vedono come verificato anche da un servizio di Report- RAI 3 di dicembre scorso. La Gara di Appalto per progettazione e lavori, divisa in 20 lotti, è stata conclusa ad ottobre 2023. Il lotto 3 aggiudicato alla ATI Matarrese- Adiramef per € 11.222.326 (IVA esclusa) riguardava 9 strutture: San Marco dei Cavoti (CdC), San Bartolomeo in Galdo (CdC, COT, OdC), Telese (CdC), Cerreto Sannita (CdC, COT, OdC), Morcone (CdC); il lotto 4 aggiudicato alla PROTECNO IMPIANTI per € 17.459.898 (IVA esclusa) per la realizzazione di 12 strutture: Torrecuso (CdC), San Giorgio del Sannio (CdC), Sant’Agata dei Goti (CdC), Pietrelcina (CdC, COT, OdC), Benevento (CdC, COT, OdC), Montesarchio (CdC, COT, OdC). Ma la PROTECNO IMPIANTI, una grossa società napoletana, dopo l’aggiudicazione e la firma del “contratto di accordo quadro” alla fine del 2024 ha rinunciato ad una parte dell’appalto, la realizzazione delle strutture di Montesarchio e Pietrelcina, per la impossibilità di concludere i lavori entro il 31 dicembre 2025 come imposto dal PNRR (data già nota al momento dell’appalto). Pertanto la ASL di Benevento che aveva acquistato un terreno a Montesarchio ed ottenuto dal Comune una incomprensibile deroga urbanistica per realizzare in un solo fabbricato la Casa di Comunità, l’Ospedale di Comunità e il Centro Operativo, decide di rinunciare al nuovo edificio e spendere il finanziamento per adeguare un vecchio edificio, già tenuto in fitto per la sede del Distretto, acquistato in tutta fretta senza perizie aggiornate. I lavori di adeguamento leggero, affidati alla stessa PROTECNO IMPIANTI che aveva prima aveva rinunciato, non si sono conclusi entro il 31 dicembre, data stabilita dal PNRR; la ASL ha concesso una proroga di 8 giorni ma il cantiere è ancora aperto. Neppure sono cominciati i lavori per costruire la nuova sede del Distretto ASL di Montesarchio sul terreno acquistato per Casa-Ospedale di Comunità e COT, nonostante le rassicurazioni del Direttore Tecnico della
ASL. Però rimane la deroga urbanistica per l’aumento della volumetria realizzabile che fa lievitare il valore del suolo. Anche della Casa di Comunità di Torrecuso non c’è ancora traccia.
Il Comune guidato dal sindaco Angelino Iannella ha messo a disposizione una struttura di via Curti ma non c’è traccia dei lavori ad opera della TECNO IMPIANTI, non ci sono relativi atti pubblicati sul sito ASL e neppure cartelli di cantiere sul posto. La stessa ditta napoletana dovrebbe realizzare la Casa di Comunità di Benevento però il progetto esecutivo è stato approvato, con grave ritardo, il 24 dicembre 2025.

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