Caro Carburanti: Pellegrino Mastella chiede interventi urgenti
Presentata una mozione in Consiglio regionale per sostenere autotrasporto e agricoltura. Tra le proposte un fondo straordinario, una possibile riduzione dell’IRAP e misure per contenere il costo dei carburanti.
Il caro-carburanti rischia di aggravare le difficoltà economiche delle imprese campane, mettendo sotto pressione il settore dell’autotrasporto, il comparto agricolo e l’intero sistema produttivo regionale. A lanciare l’allarme è il gruppo consiliare regionale Casa Riformista–Italia Viva–Noi di Centro, che ha presentato una mozione urgente per sollecitare interventi concreti a sostegno delle categorie maggiormente colpite dall’aumento dei costi energetici.
Primo firmatario dell’iniziativa è il consigliere regionale Pellegrino Mastella, insieme ai colleghi Vincenzo Alaia, Giuseppe Barra, Ciro Buonajuto e Pietro Smarrazzo. La richiesta è rivolta al presidente della Giunta regionale e all’esecutivo campano, chiamati a individuare strumenti di sostegno per evitare che le difficoltà attuali si traducano in un blocco delle attività, perdite occupazionali e interruzioni nelle catene di approvvigionamento.
Proteste degli autotrasportatori e mobilitazione agricola
Il quadro descritto nella mozione è già caratterizzato da tensioni e proteste sul territorio. Dalla mattinata del 19 ottobre, gli autotrasportatori hanno avviato mobilitazioni e presidi in diversi punti della Campania, interessando la Statale Appia, in località Tufara Valle, e gli accessi autostradali di Castel del Lago, Caianello e Caserta Sud.
A preoccupare è anche la mobilitazione annunciata dalle organizzazioni agricole a partire da giovedì 22 ottobre, che potrebbe estendere la protesta e aumentare le difficoltà per la distribuzione delle merci e per le attività produttive.
Secondo il gruppo consiliare, non si tratta soltanto di una difficoltà temporanea, ma di una situazione che rischia di compromettere la sostenibilità economica di numerose aziende. L’aumento del prezzo dei carburanti incide infatti sui costi di esercizio dei mezzi pesanti e sulle spese necessarie alle lavorazioni agricole, riducendo margini già limitati e mettendo a rischio la liquidità delle imprese.
Le aziende di piccole e medie dimensioni risultano particolarmente esposte, con il rischio di non riuscire più a sostenere i costi operativi e di dover ridurre o interrompere le proprie attività.
A rischio distribuzione delle merci e filiere produttive
Le conseguenze di un eventuale fermo prolungato potrebbero andare ben oltre le categorie direttamente coinvolte. Il rallentamento del trasporto su gomma e delle attività agricole potrebbe compromettere la regolarità delle forniture alimentari, ostacolare la distribuzione dei beni di prima necessità e rallentare il funzionamento delle filiere produttive locali.
Le ripercussioni interesserebbero anche le aziende manifatturiere, il commercio e i consumatori, con possibili effetti sui prezzi e sulla disponibilità delle merci.
Particolarmente delicata è la situazione delle aree interne della Campania, a partire dal Sannio e dall’Irpinia, dove le distanze dai principali poli logistici e le criticità infrastrutturali accrescono la dipendenza dal trasporto su gomma. Ma le conseguenze potrebbero coinvolgere anche i comuni della fascia costiera.
Per questi territori, all’aumento dei costi si aggiunge il rischio di una perdita di competitività delle imprese, con possibili ricadute sull’occupazione e sulla tenuta del tessuto economico locale.
La proposta di un fondo straordinario regionale
Tra i punti centrali della mozione figura l’istituzione di un Fondo straordinario regionale per il caro-carburanti, destinato a sostenere le imprese campane dell’autotrasporto merci e le aziende agricole maggiormente esposte all’aumento dei costi.
La proposta prevede una particolare attenzione ai territori più fragili sotto il profilo infrastrutturale e logistico. Il gruppo chiede alla Giunta di verificare con urgenza la fattibilità giuridica e finanziaria del fondo, individuando le eventuali coperture nel bilancio regionale e le risorse concretamente utilizzabili.
La mozione sollecita inoltre una ricognizione delle disponibilità regionali ed europee, per valutare la possibilità di riprogrammare risorse non ancora impegnate, nel rispetto dei vincoli normativi e delle destinazioni previste, senza compromettere gli interventi già finanziati.
Tavolo permanente, IRAP e carburante agricolo agevolato
Accanto al sostegno economico diretto, l’iniziativa propone l’attivazione di un Tavolo regionale permanente di confronto e monitoraggio, con la partecipazione degli assessorati competenti, delle associazioni di categoria dell’autotrasporto e dell’agricoltura, delle organizzazioni sindacali e degli enti locali.
L’obiettivo è seguire l’evoluzione della crisi, coordinare gli interventi e individuare risposte tempestive sulla base delle esigenze dei settori coinvolti.
Tra le misure da valutare compare anche una possibile riduzione temporanea dell’aliquota IRAP per le attività maggiormente colpite, compatibilmente con le competenze regionali e con gli equilibri finanziari.
Per il comparto agricolo, la mozione chiede invece di verificare la disponibilità e i tempi di assegnazione delle quote di carburante agevolato UMA, favorendo la semplificazione delle procedure e la rapidità degli adempimenti, soprattutto in vista delle lavorazioni stagionali.
La richiesta al Governo per accise e prezzi dei carburanti
Il gruppo consiliare intende inoltre sollecitare un’iniziativa formale nei confronti del Governo nazionale, affinché vengano adottate misure urgenti per contenere il costo dei carburanti.
Tra le ipotesi indicate figurano il ripristino temporaneo del taglio delle accise e l’attivazione dei meccanismi di accisa mobile, con particolare attenzione agli effetti sui settori produttivi primari e sulla logistica.
La richiesta è quella di affiancare agli interventi regionali misure nazionali capaci di incidere sui costi sostenuti dalle imprese, evitando che l’aumento delle spese di trasporto e lavorazione comprometta ulteriormente la sostenibilità delle attività economiche.
«Servono risposte immediate»
La mozione porta all’attenzione del Consiglio regionale una crisi che, secondo i promotori, richiede tempi rapidi e un coordinamento tra istituzioni, imprese e rappresentanze di categoria.
La prospettiva di nuove mobilitazioni dal 22 ottobre rafforza l’urgenza di individuare soluzioni concrete, con risorse e strumenti compatibili con le disponibilità finanziarie della Regione e con il quadro normativo vigente.
Per Casa Riformista–Italia Viva–Noi di Centro, l’obiettivo è prevenire conseguenze che potrebbero estendersi dall’autotrasporto all’agricoltura, fino al commercio e all’industria, con effetti sull’approvvigionamento dei beni e sui livelli occupazionali.
La richiesta politica è dunque quella di passare rapidamente dal monitoraggio della protesta alla definizione di interventi operativi. Il rischio evidenziato è che il caro-carburanti, se non affrontato con misure tempestive, si trasformi da difficoltà per singole categorie in una crisi più ampia del sistema economico campano.