Carinola, tentata fuga dal carcere: presi due detenuti prima del muro di cinta

Due giovani detenuti tentano l'evasione dal Reparto B ma vengono intercettati e bloccati dalla Polizia Penitenziaria

19 luglio 2026 18:17
Carinola, tentata fuga dal carcere: presi due detenuti prima del muro di cinta -
Condividi

Nella giornata di oggi, due giovanissimi detenuti di origine napoletana hanno tentato di evadere dalla Casa di reclusione di Carinola, in provincia di Caserta, seminando il panico all'interno della struttura. I due reclusi sono riusciti a scavalcare i controlli del Reparto B e a raggiungere l'area esterna della sezione detentiva, cercando poi di far perdere le proprie tracce nascondendosi all'interno del perimetro dell'istituto. La loro fuga è stata però interrotta dal tempestivo e coordinato intervento del personale di Polizia Penitenziaria, che ha immediatamente isolato l'area, individuato i fuggitivi e ripristinato l'ordine prima che potessero scavalcare le mura di cinta esterne.

La brillante operazione ha raccolto il plauso immediato di Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), il quale ha espresso profonda gratitudine verso i Baschi Azzurri in servizio nel carcere casertano. Il leader sindacale ha voluto sottolineare come la straordinaria prontezza operativa, la profonda conoscenza dei meandri dell'istituto e l'alto senso del dovere degli agenti abbiano evitato che il tentativo di evasione andasse a buon fine, garantendo così la sicurezza della collettività.

L'episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sulle condizioni critiche in cui versano le carceri italiane, un tema su cui il sindacato spinge da tempo per ottenere riforme strutturali. Secondo il SAPPE, questo evento dimostra chiaramente come il livello di attenzione debba restare costantemente altissimo a causa della crescente complessità della popolazione detenuta e delle evidenti carenze strutturali di molti istituti. Per queste ragioni, si ritengono ormai indispensabili investimenti concreti e immediati sia sul fronte delle tecnologie di sorveglianza sia su quello del potenziamento degli organici.

Le pesanti carenze di personale e le difficili condizioni di lavoro quotidiane non hanno comunque impedito alle donne e agli uomini del Corpo di dimostrare, ancora una volta, la propria professionalità nel fronteggiare eventi critici, aggressioni e disordini. Nel rinnovare il proprio apprezzamento per il successo dell'operazione odierna, il segretario generale Capece ha infine rivolto un sollecito formale all'Amministrazione penitenziaria affinché prosegua con decisione nel potenziamento delle misure di sicurezza, fornendo al personale gli strumenti e le risorse adeguati per vincere le sfide di ogni giorno.

Segui Informazione Sei