Carcere di Ariano Irpino. Infermiera arrestata con 80 grammi di cocaina prima del turno

La donna è stata fermata all’ingresso del carcere. La droga è stata scoperta durante i controlli con le unità cinofile. Perquisita anche la sua abitazione.

27 agosto 2026 11:23
Carcere di Ariano Irpino. Infermiera arrestata con 80 grammi di cocaina prima del turno -
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Si apprestava a iniziare il proprio turno di servizio quando i controlli all’ingresso del carcere hanno fatto emergere qualcosa di inatteso. Un’infermiera è stata arrestata il 25 agosto, intorno alle 14, dopo essere stata trovata in possesso di circa 80 grammi di cocaina mentre si trovava all’ingresso della casa circondariale di Ariano Irpino.

Il controllo è stato effettuato anche con il supporto delle unità cinofile della Polizia Penitenziaria. Secondo quanto riferito dal SAPPE, l’intervento non sarebbe stato casuale: la donna sarebbe stata infatti già da tempo sottoposta ad attività di monitoraggio.

Dopo il ritrovamento della droga, su disposizione del pubblico ministero è stata eseguita una perquisizione anche nell’abitazione dell’infermiera. Nel corso dell’operazione sarebbero stati trovati ulteriori quantitativi di sostanze stupefacenti.

La vicenda ha suscitato la reazione del SAPPE, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti della Polizia Penitenziaria. Per il segretario generale Donato Capece, il sequestro ha impedito che un quantitativo significativo di cocaina potesse, presumibilmente, essere introdotto all’interno dell’istituto.

Capece ha però sottolineato anche la necessità di rafforzare i dispositivi di sicurezza nelle carceri, chiedendo maggiori risorse, organici adeguati, tecnologie moderne e un potenziamento delle unità cinofile.

Sulla stessa linea Marianna Argenio, vicesegretario regionale del sindacato, che ha definito l’episodio una conferma dell’importanza dei controlli agli ingressi degli istituti penitenziari. Anche Marcello Bosco, segretario del SAPPE di Ariano Irpino, ha evidenziato il ruolo dell’attenzione degli operatori e del supporto delle unità cinofile.

Il sindacato chiede ora un ulteriore rafforzamento dei controlli e degli strumenti a disposizione del personale, soprattutto per contrastare il tentativo di introdurre droga e altro materiale illecito negli istituti penitenziari.

La donna, dopo l’arresto, è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli ulteriori accertamenti dovranno ora chiarire la provenienza della sostanza e la destinazione degli stupefacenti sequestrati.

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