PROTESTA E RINCARI

Carburanti alle stelle, Irpinia in piazza: servono misure strutturali!

La farsa dei tagli di pochi giorni non basta: le responsabilità di Governo, opposizioni, colossi energetici e sistema creditizio. Un Paese in ginocchio: la piazza grida, le istituzioni rispondono con fumo negli occhi.

01 novembre 2026 19:50
Carburanti alle stelle, Irpinia in piazza: servono misure strutturali! -
Condividi

L'ondata straordinaria di rincari sui prezzi di benzina, diesel, GPL e sulle bollette energetiche sta portando l'Italia ad un tristissimo primato: siamo tra i Paesi con i costi carburante più alti di tutta Europa. Nelle ultime settimane, le piazze d'Italia e dell'Irpinia sono state attraversate dai presidi durissimi di autotrasportatori, agricoltori, studenti e piccoli imprenditori. Una mobilitazione corale di settori produttivi e sociali presi in morsa dall'impossibilità di sostenere spese quotidiane insostenibili.

Per chi vive e lavora in zone interne come l'Irpinia, dove la mobilità su gomma è una necessità primaria priva di alternative valide sul fronte del trasporto pubblico, questi costi record europei rappresentano una vera e propria tassa sulla sopravvivenza. Gli agricoltori lasciano marcire i prodotti nei campi o scendono in strada coi trattori; gli autotrasportatori vedono azzerato ogni margine di guadagno; gli studenti e le famiglie lavoratrici vedono prosciugati i propri stipendi solo per coprire i trasferimenti quotidiani.

IL GIOCO DELLE RESPONSABILITÀ: LA FARSA DEI TAGLI "SPOT" E IL SILENZIO DEI RESPONSABILI

Di fronte a questa emergenza economica strutturale, l'atteggiamento delle istituzioni e dei grandi gruppi privati si conferma inadeguato e privo di coraggio.

Il Governo continua a proporre provvedimenti "spot", con un taglio simbolico e temporaneo delle accise per pochissimi giorni, una misura-farsa che non risolve minimamente il problema ma si limita a rinviarlo di una settimana. Servono interventi strutturali e di lungo periodo, non elemosine a tempo determinato. Nel frattempo, lo Stato continua ad incassare extra-gettito fiscale (IVA e accise) da prezzi gonfiati alla pompa, trasformando l'inflazione energetica in un bancomat pubblico a danno degli italiani.

Le forze dell'opposizione appaiono frammentate, incapaci di costruire un'alternativa incisiva o una pressione istituzionale seria. Si limitano alla protesta di facciata e allo scontro ideologico, senza presentare una controproposta coordinata a tutela del ceto medio e dei lavoratori.

Mentre i cittadini affrontano prezzi tra i più cari dell'Unione Europea, i bilanci dei grandi gruppi della raffinazione e della distribuzione registrano utili record ed extra-profitti astronomici. Le speculazioni lungo la filiera proseguono nel silenzio e nell'impunità, scaricando sulle famiglie ogni fluttuazione dei mercati.

In un quadro di tassi d'interesse elevati e profitti d'oro per le banche, il credito (credit crunch) continua a venire negato o contingentato proprio alle micro-imprese, agli agricoltori ed alle famiglie indigenti. Nessun sostegno sociale, commissioni sempre più alte e totale indifferenza per la tenuta socio-economica di territori svantaggiati e periferici come l'entroterra irpino.

LE PROPOSTE: MISURE STRUTTURALI, NON INTERVENTI DI FACCIATA

Per uscire dall'inganno dei provvedimenti di facciata e dare soluzioni stabili a cittadini, studenti, lavoratori e comparti produttivi, occorre adottare con urgenza l'adozione di misure strutturali:

1. RIFORMA STRUTTURALE DELLE ACCISE E STERILIZZAZIONE DELL'IVA

Basta a sconti di pochi giorni. Serve il ricalcolo permanente dell'incidenza fiscale sul carburante, l'eliminazione delle anacronistiche accise storiche e un meccanismo di "accisa mobile" automatica ancorato all'aumento dei prezzi della materia prima.

2. TASSAZIONE STRAORDINARIA E PERMANENTE DI EXTRA-PROFITTI ENERGETICI E BANCARI

Prelievo effettivo sui profitti speculativi delle multinazionali dell'energia e dei colossi bancari per finanziare un Fondo Nazionale Permanente di Sostegno ai consumatori e compensare i costi per le aree svantaggiate.

3. MORATORIA BANCARIA E CALMIERE SUI TASSI PER LE AREE VULNERABILI

Obbligo per le banche di sospendere la quota capitale dei finanziamenti e rinegoziare a tasso agevolato i mutui per autotrasportatori, agricoltori e residenti nei territori montani e dell'entroterra irpino.

4. PIANO "MOBILITÀ E CARBURANTE PER LE AREE INTERNE ED IRPINIA"

Creazione di un credito d'imposta sul carburante permanente per i residenti ed i pendolari dell'Irpinia e delle zone interne penalizzate dalla carenza strutturale di mezzi pubblici.

5. SOSTEGNO DIRETTO ALLA FILIERA AGRO-ALIMENTARE E TRASPORTI

Erogazione continua di sconti alla fonte sul gasolio agricolo e professionale per azzerare le impennate dei prezzi al consumo nel carrello della spesa.

6. GRATUITÀ DEL TRASPORTO PUBBLICO PER STUDENTI PENDOLARI

Agevolazioni totali ed a lungo termine per l'abbonamento agli studenti di scuole e università, sollevando le famiglie irpine e delle zone interne dal peso dei trasferimenti quotidiani.

BASTA CON LE SOLUZIONI D'EMERGENZA!

I tagli provvisori che durano una settimana non bastano. Servono riforme strutturali, efficaci e in tempi brevissimi!

Segui Informazione Sei