Carabinieri beneventani salvano una 28enne che stava per annegare
Marito e moglie, entrambi marescialli e sindacalisti del SIM, intervengono a terra e in acqua durante un giorno di riposo
Il Maresciallo Maggiore Giovanni Adamo e il Maresciallo Maggiore Teresa Assunta Abate, coniugi e colleghi dell'Arma, hanno tratto in salvo una ragazza di 28 anni che rischiava di affogare nelle acque della spiaggia della Feniglia, a Orbetello. I due militari, liberi dal servizio e noti anche come Segretari Provinciali del SIM Carabinieri di Grosseto, sono intervenuti tempestivamente dopo aver avvertito le grida d'aiuto della giovane, riuscendo a sottrarla alla corrente e a evitare la tragedia prima dell'arrivo dei soccorsi sanitari.
Il dramma si è consumato a ridosso dello stabilimento La Zonca, in un tratto in cui il fondale inizia a farsi improvvisamente profondo e insidioso. Giovanni Adamo, in forza alla compagnia di Orbetello, si trovava immerso in acqua quando ha avvertito alcune urla provenire dalla zona dei gonfiabili. Inizialmente convinto si trattasse dei giochi di qualche ragazzino, il sottufficiale ha aguzzato la vista notando un materassino vuoto alla deriva e, poco distante, la sagoma della ventottenne che continuava ad andare a fondo e a inghiottire acqua nel disperato tentativo di rimanere a galla.
Il maresciallo ha raggiunto la giovane con poche bracciate veloci, affrontando la reazione panicata della bagnante che, nel tentativo di salvarsi, ha rischiato di trascinarlo sul fondo con sé. Nonostante la forte resistenza e le oggettive difficoltà, il militare è riuscito a mantenere la lucidità necessaria per bloccare la donna, supportato immediatamente dalla moglie Teresa Assunta Abate che si è tuffata per agevolare le operazioni di rientro a riva. La sinergia tra i due coniugi ha permesso di vincere la forza del mare e di condurre la ragazza sul bagnasciuga, sana e salva seppur sotto shock.
Una volta sulla spiaggia, i presenti hanno subito allertato il numero unico di emergenza 112 per attivare la macchina dei soccorsi medici. La giovane è stata presa in carico dal personale della Croce Rossa Italiana del comitato di Orbetello Monte Argentario, presidio attivo sul litorale, che ha prestato le prime cure prima di trasferirla al pronto soccorso lagunare per accertamenti. L'episodio ha evidenziato ancora una volta come lo spirito di servizio e la prontezza d'riflessi dei Carabinieri non svaniscano mai, superando i turni di lavoro e i confini dei doveri d'ufficio.
Questa vocazione all'altruismo e alla divisa sembra essere un tratto distintivo che si tramanda di generazione in generazione nella famiglia del sottufficiale. Il maresciallo Giovanni Adamo è infatti figlio d'arte: suo padre è Elio Adamo, colonnello dell’Arma in congedo e figura di spicco dell'associazionismo locale. Il colonnello ricopre attualmente i ruoli di Coordinatore provinciale dell’Associazione Nazionale Carabinieri e di Presidente dell’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, confermando una lunga tradizione familiare radicata nei valori della solidarietà e della dedizione allo Stato.
Fact Check
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Verificato il: 30 giugno 2026