Capretta legata e abbandonata: due denunce a Monteforte Irpino
I Carabinieri Forestali e l'ASL intervengono presso un centro commerciale irpino per soccorrere un animale vittima di crudeltà.
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Forino, supportati dall'Arma territoriale e dal personale veterinario dell'ASL di Avellino, hanno denunciato due giovani residenti in Irpinia per il reato di maltrattamento di animali nel comune di Monteforte Irpino. L'operazione è scattata nei giorni scorsi a seguito di una segnalazione riguardante l'abbandono di una capretta nel parcheggio di un noto centro commerciale della zona. Grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine, l'animale è stato tratto in salvo e affidato a strutture idonee per ricevere le cure necessarie dopo le sofferenze subite.
Le indagini condotte dai militari si sono avvalse in modo determinante delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell'esercizio commerciale per identificare i responsabili del gesto. Attraverso l'analisi dei filmati è stato possibile ricostruire con precisione la condotta dei due soggetti, rispettivamente di 37 e 27 anni, i quali avrebbero trasportato l'animale a bordo di un'autovettura prima di scaricarlo nell'area di sosta. La crudeltà del gesto è stata evidenziata dalle condizioni in cui è stata ritrovata la capretta, che presentava gli arti legati in modo tale da impedirle qualsiasi movimento e causarle un evidente stato di dolore.
Il personale veterinario intervenuto sul posto ha confermato ufficialmente lo stato di sofferenza fisica del caprino, convalidando l'ipotesi di reato di maltrattamento. I Carabinieri hanno provveduto immediatamente a sciogliere i legacci che stringevano le zampe della piccola vittima, disponendo il suo trasferimento immediato presso il servizio veterinario competente per gli accertamenti clinici. I due uomini identificati sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, dove dovranno rispondere delle proprie azioni davanti all'autorità giudiziaria.
Questa attività repressiva si inserisce nel più ampio quadro di controlli e monitoraggi costanti disposti dall’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio provinciale per garantire la tutela dell’ambiente e del benessere animale. L'episodio sottolinea l'importanza della collaborazione tra i cittadini e le istituzioni nel denunciare atti di crudeltà gratuita che colpiscono esseri viventi indifesi. La sinergia tra le diverse componenti dell'Arma e le autorità sanitarie locali continua a essere il pilastro fondamentale per contrastare efficacemente gli illeciti contro la fauna e il patrimonio naturale irpino.