Caos Serie A: due avvocati chiedono la sospensione del campionato
Ipotesi di illeciti sulle designazioni arbitrali spingono il Social Club Maradona e i tifosi a presentare un ricorso d'urgenza al Tribunale.
Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani hanno annunciato il deposito di un ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c. dinanzi al Tribunale di Roma per chiedere l'immediata sospensione del campionato di Serie A e il blocco dell'assegnazione dello scudetto. L'iniziativa legale è stata intrapresa su mandato dei fondatori del Social Club Maradona, affiancati da una pluralità di soggetti tra cui tifosi abbonati, utenti delle piattaforme Pay TV e DAZN, oltre a scommettitori che si ritengono danneggiati dall'attuale gestione del torneo.
La base giuridica e fattuale di tale azione cautelare risiede nelle recenti e gravissime ipotesi di reato emerse nell'ambito delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Milano, le quali solleverebbero pesanti ombre sull'intero sistema delle designazioni arbitrali. Secondo i legali, qualora tali circostanze dovessero trovare conferma nelle sedi opportune, si configurerebbe uno scenario di alterazione del regolare svolgimento della competizione sportiva, rendendo di fatto incompatibile la prosecuzione delle partite in calendario.
Il ricorso, che contempla una riserva di estensione della competenza territoriale anche ai fori di Napoli e Milano, mira a tutelare gli interessi dei consumatori e degli appassionati che lamentano una lesione della propria posizione contrattuale ed economica. La richiesta di un blocco totale delle attività agonistiche rappresenta un segnale di forte protesta contro la presunta mancanza di trasparenza che, a detta dei promotori, avrebbe minato alle radici la credibilità e la regolarità sportiva del massimo campionato italiano di calcio.
Il procedimento d'urgenza mira dunque a ottenere una decisione cautelare tempestiva per preservare la correttezza del campionato in attesa che la magistratura ordinaria faccia piena luce sulla vicenda. Resta ora da attendere la valutazione del giudice adito in merito alla sussistenza dei presupposti necessari per l'accoglimento di una istanza così radicale e dirompente, che potrebbe paralizzare l'intero sistema calcistico nazionale in una fase cruciale della stagione sportiva.