Cani a catena corta e senza riparo, tre persone denunciate
Valle dell’Ufita: tre cani salvati dai Carabinieri. Erano legati a catene cortissime sotto le intemperie. Tre proprietari denunciati.
Una triste vicenda di incuria e maltrattamenti quella scoperta dai Carabinieri della Stazione di Grottaminarda, che hanno deferito in stato di libertà tre persone alla Procura della Repubblica. L'accusa è pesante: maltrattamento di animali.
L’ispezione e la scoperta
L’operazione è scattata a seguito di una serie di controlli mirati alla tutela del territorio e degli animali nei comuni della Valle dell’Ufita. I militari si sono trovati di fronte a uno scenario di grave degrado: tre cani meticci vivevano in condizioni totalmente incompatibili con la loro natura.
Secondo quanto accertato dai Carabinieri, gli animali erano costretti a una sofferenza costante:
Privi di riparo: Non avevano alcuna cuccia o protezione contro il freddo e le intemperie.
Immobilizzati: Erano legati a pali con catene cortissime, che impedivano loro qualsiasi movimento naturale o possibilità di sdraiarsi comodamente.
Invisibili: Per due degli esemplari è stata riscontrata anche l’assenza del microchip obbligatorio.
L’intervento dell’ASL e i provvedimenti
Sul posto è intervenuto prontamente il personale veterinario dell’A.S.L. di Avellino. I medici hanno visitato i cani, prestando le prime cure necessarie per alleviare lo stato di malessere in cui versavano e provvedendo contestualmente all’iscrizione d'ufficio all’anagrafe canina.
Le tre persone responsabili della custodia dei cani sono state identificate e denunciate. Dovranno ora rispondere del reato di maltrattamento, che punisce chiunque infligga sofferenze inutili o detenga animali in condizioni contrarie al loro benessere.
"Garantire il benessere degli animali è un dovere civico oltre che un obbligo di legge," sottolineano dal Comando dell'Arma. "Il nostro impegno rimane costante nel prevenire e contrastare ogni forma di negligenza o crudeltà."
Una lotta continua contro l'abbandono
L'operazione si inserisce in un più ampio piano di vigilanza volto a sensibilizzare la cittadinanza sul rispetto degli animali d'affezione. I Carabinieri ribadiscono l'importanza di segnalare situazioni sospette per permettere interventi tempestivi come quello avvenuto a Grottaminarda.