Campi Flegrei, la fiaccolata contro l’oscurità delle Istituzioni
Mercoledì 26 agosto i cittadini scenderanno in strada con una marcia illuminata per rompere il silenzio della politica sul dramma del bradisismo.
L'appuntamento è fissato al Corso Umberto I (altezza Poste). Da lì, un corteo pacifico ma incisivo, con i cittadini muniti di luci votive e fiaccole, muoverà lungo Via Napoli, attraversando le località di La Pietra e Il Dazio, fino a giungere alla Piazzetta di Bagnoli.
Non più parole vane, non più attese silenziose: la popolazione dei Campi Flegrei si prepara a scendere nuovamente in strada con una manifestazione visivamente dirompente. La fiaccolata di protesta e di speranza nasce per illuminare l'oscurità e l'indifferenza istituzionale che avvolgono una delle aree a più alto rischio del nostro Paese. Laura Iovinelli, Presidente e Portavoce del Comitato Emergenza Campi Flegrei, ha rivolto un accorato e accorato appello affinché ogni partecipante porti con sé una lucetta votiva. Quando le immagini della serata faranno il giro dei media nazionali e internazionali, non dovranno mostrare una semplice folla, ma una sola, inarrestabile marea di luce in cui ciascuna fiammella rappresenterà una casa a rischio, una famiglia sfollata e una vita dimenticata.
La situazione nelle zone epicentrali dei Campi Flegrei è ormai tragica, con una comunità costretta a convivere con l'ansia quotidiana legata al bradisismo e a scegliere tra il restare in abitazioni insicure o l'affrontare lo sgombero senza un piano organico. Di fronte all'assenza degli organi di governo, i cittadini rivendicano il proprio diritto a ottenere risposte immediate e concrete. Tra le richieste fondamentali figurano l'emanazione immediata dello Stato di Emergenza, per far giungere subito aiuti concreti alle famiglie colpite, e la proclamazione di una Legge Speciale per i Campi Flegrei, strumento normativo e finanziario pluriennale indispensabile per la messa in sicurezza e la tutela del territorio nel lungo periodo. L'invito a unirsi a questa battaglia di civiltà resta aperto a tutti i cittadini, alle associazioni, ai sindacati e alle forze politiche che pretendono la fine dei temporeggiamenti burocratici.