Campania, UILP: lo sviluppo sia equo o i fragili resteranno indietro
La crescita rilevata da Bankitalia non basta: il sindacato chiede riforme urgenti e sgravi fiscali per tutelare i pensionati.
A seguito della pubblicazione dei dati congiunturali della Banca d'Italia, il segretario della UIL Pensionati Campania Biagio Ciccone ha delineato la strategia del sindacato per contrastare l'impoverimento delle fasce deboli e trasformare l'attuale crescita economica in un modello strutturale inclusivo.
L'ultimo rapporto della Banca d'Italia fotografa una regione in apparente controtendenza, caratterizzata da un incremento dell'occupazione superiore alla media nazionale e da una progressiva contrazione della disoccupazione. Tuttavia, la segreteria regionale della UILP invita a non cedere a facili entusiasmi, evidenziando come questi indicatori positivi non si traducano automaticamente in un reale benessere per la cittadinanza. La crescita si concentra infatti prevalentemente nel settore dei servizi, generando spesso contratti precari e retribuzioni insufficienti, mentre i pensionati subiscono gli effetti combinati di un'inflazione persistente e di una mancata rivalutazione degli assegni previdenziali che mina gravemente il loro potere d'acquisto.
Per rispondere a questa emergenza sociale, la UILP Campania propone una profonda revisione della fiscalità locale, chiedendo l'azzeramento dell'addizionale regionale IRPEF per i contribuenti più fragili. Attualmente, oltre quattrocentodiciottomila pensionati sul territorio campano sopravvivono con un reddito inferiore ai quindicimila euro lordi annui, eppure il loro contributo fiscale complessivo alle casse della Regione sfiora i quattrocentosettantotto milioni di euro. Il sindacato ritiene non più rimandabile un intervento equo che alleggerisca la pressione fiscale sui redditi minimi, liberando risorse vitali per le famiglie e invertendo una tendenza che costringe un numero sempre maggiore di anziani a rinunciare persino alle cure mediche essenziali.
La sfida del futuro passa inevitabilmente anche attraverso una governance strategica dei fondi straordinari, a partire dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che non devono limitarsi a finanziare interventi tampone ma strutturare un welfare moderno. Nonostante la Giunta Regionale abbia recentemente approvato un piano straordinario per il rafforzamento del capitale umano e dell'occupabilità, restano al palo le riforme storiche della pubblica amministrazione, della giustizia e soprattutto della medicina territoriale. Secondo la UILP, gli investimenti pubblici devono prioritariamente concentrarsi sul potenziamento dei servizi socioassistenziali, sulla gestione della non autosufficienza e sulla promozione di politiche concrete per l'invecchiamento attivo, riducendo i divari territoriali che penalizzano le aree interne.
Accanto alle criticità materiali e demografiche, l'azione del sindacato si proietta verso i nuovi scenari della transizione tecnologica, affrontando l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla vita quotidiana della popolazione anziana. Il recente percorso congressuale ha consolidato la presenza della UILP nei territori, spingendo l'organizzazione a collaborare con il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università Federico II per sviluppare programmi di alfabetizzazione digitale capaci di difendere i cittadini dalle insidie delle informazioni contraffatte. L'obiettivo ambizioso è quello di coniugare la tutela dei diritti storici con la costruzione di nuove reti di salvataggio sociale, contrastando la solitudine involontaria e governando il cambiamento con responsabilità, competenza e spirito costruttivo.
Fact Check
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Verificato il: 27 giugno 2026