Campania: Mastella scrive a Fico, "Subito gli accordi, tutelare pazienti oncologici"
Il sindaco di Benevento sollecita la Regione a risolvere l'incertezza contrattuale dei centri accreditati per tutelare i pazienti oncologici.
Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha inviato una lettera al presidente della Regione Campania Roberto Fico per sollecitare un intervento urgente sui centri di radioterapia accreditati. L'iniziativa nasce dall'allarme lanciato dalle strutture private convenzionate, oggi costrette a operare in un regime di proroga informale che rischia di bloccare le prestazioni salva-vita. Il primo cittadino ha chiesto di superare i cavilli burocratici per garantire la continuità dell'assistenza ai malati in tutta la regione.
La preoccupazione del sindaco affonda le radici nella consapevolezza che le strutture pubbliche, da sole, non riuscirebbero a sostenere l'intero carico di lavoro della rete oncologica campana. Senza il contributo essenziale e complementare dei centri privati convenzionati, l'intero sistema sanitario rischierebbe di andare in affanno, lasciando centinaia di persone senza terapie fondamentali. Mastella ha voluto sottolineare come la burocrazia e le lungaggini amministrative non possano in alcun modo mettere a rischio il diritto alla salute e la sopravvivenza dei cittadini.
Nella sua accorata missiva, l'ex ministro ha richiamato anche la propria personale battaglia contro la malattia, esprimendo profonda empatia nei confronti dei pazienti e di chi lavora quotidianamente al loro fianco. Questa condizione di diretta immedesimazione lo ha spinto a chiedere risposte immediate e concrete, affinché gli aspetti burocratici e finanziari cedano il passo alle esigenze primarie della vita umana. Secondo Mastella, la lotta contro i ritardi amministrativi non può sovrapporsi né ostacolare quella ben più complessa e dolorosa che i malati combattono ogni giorno contro il tumore.
Il vertice programmato a Napoli rappresenta un passaggio cruciale per definire i tetti di spesa, i volumi di prestazioni e la pianificazione contrattuale necessaria a dare stabilità all'intero settore. L'auspicio del primo cittadino è che durante l'incontro si arrivi a una soluzione definitiva capace di superare lo stallo e l'incertezza gestionale. La definizione chiara delle risorse e delle convenzioni consentirebbe alle strutture di programmare le attività senza il timore di dover sospendere il servizio.
La speranza condivisa da pazienti e operatori sanitari è che le istituzioni regionali accolgano l'appello con la dovuta tempestività, evitando che la rete di cura oncologica subisca pericolose battute d'arresto. Proteggere il lavoro dei centri accreditati significa garantire standard di cura elevati e accessibili a tutti, difendendo un presidio di salute fondamentale per il territorio. La priorità assoluta resta la tutela di chi si trova ad affrontare la fase più difficile della propria vita, al riparo da qualsiasi blocco amministrativo.