Bufera nel PD sannita: Samuele Ciambriello lascia la Segreteria
Tensioni a Benevento dopo il sostegno al candidato di centrodestra: chiesti l'azzeramento dell'organismo e un confronto pubblico.
Un duro scontro politico scuote il Partito Democratico della provincia di Benevento. Samuele Ciambriello, membro della segreteria provinciale con delega al Welfare, al contrasto alle disuguaglianze e all'inclusione sociale, ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili con una nota indirizzata alla segretaria provinciale Filomena Marcantonio e per conoscenza all'onorevole Piero De Luca, segretario regionale dem. La scelta, meditata e non dettata da impulsi o risentimenti personali, matura a seguito delle ultime elezioni per la Presidenza della Provincia di Benevento, consultazione nella quale i consiglieri comunali del PD del capoluogo hanno sostenuto il candidato del centrodestra, Cataudo, smentendo clamorosamente e in modo politicamente inspiegabile il documento approvato solo poche settimane prima dalla Direzione Provinciale, che impegnava il partito a sostenere il centrosinistra e il campo progressista.
Per Ciambriello si tratta di un gesto grave che ha disconosciuto la linea politica condivisa, umiliato gli organismi dirigenti ed esposto il Partito Democratico a un imbarazzo di portata regionale e nazionale. Tale decisione contrasta nettamente con il lavoro di ricostruzione politica e rafforzamento del centrosinistra portato avanti dal livello regionale guidato da Piero De Luca, offrendo all'esterno l'immagine di un partito incapace di rispettare i propri impegni. Chiedendosi a chi sia servita un'operazione che ha superato il confine invalicabile del voto al centrodestra, Ciambriello evidenzia come perfino l'astensione, scelta da altri amministratori, avrebbe preservato la credibilità del PD, rendendo ancor più incomprensibile la condotta di chi, pur ricoprendo incarichi di rilievo nel partito nazionale, ha sostenuto senza esitazioni il candidato avversario.
Quel voto rappresenta un simbolo devastante che trasmette agli elettori l'idea che i documenti e la parola data valgano meno delle convenienze del momento e che la coerenza sia ormai un optional. Faticando a riconoscere in questi comportamenti i valori della sua storia, della militanza giovanile e dell'impegno politico basato su credibilità e lealtà, Ciambriello definisce le sue dimissioni un atto dovuto per tutelare la propria dignità e non farsi corresponsabile di una deriva che rischia di svuotare l'identità del PD. Con la convinzione che una forza politica possa sopravvivere alle sconfitte ma non all'ipocrisia, viene lanciato un appello per una vera rifondazione del PD sannita, affinché ritrovi la bussola e la fiducia dei cittadini attraverso dirigenti capaci di dare l'esempio.
Nel post scriptum della nota, il dirigente conferma che sarà presente alla riunione della Segreteria provinciale convocata per venerdì prossimo per illustrare di persona le ragioni della sua sofferta decisione, auspicando che l'incontro avvii una riflessione seria e un confronto pubblico, franco e trasparente tra dirigenti, amministratori, iscritti e simpatizzanti. Per segnare l'avvio di una nuova fase fondata sulla lealtà, sulla coerenza e sul rispetto delle decisioni collegiali, Ciambriello richiede infine un gesto di discontinuità forte e inequivocabile: l'azzeramento dell'intera Segreteria provinciale.