Frana a Bonea

Bonea, frana dopo l’incendio: chiuse tre strade nella località Capo

Le piogge hanno trascinato a valle ceneri e pietrame. Interdetti anche il Casino Colonico e tre arterie per il rischio di nuovi smottamenti.

23 ottobre 2026 19:10
Bonea, frana dopo l’incendio: chiuse tre strade nella località Capo -
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Un movimento franoso superficiale ha interessato la località Capo, nel territorio comunale di Bonea, in provincia di Benevento, in seguito alle intense precipitazioni che hanno colpito l’area. Il fenomeno, rilevato il 22 ottobre dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Montesarchio durante un’attività di controllo del territorio, ha spinto il Comune ad adottare misure urgenti per tutelare la sicurezza pubblica.

Con l’ordinanza contingibile e urgente n. 17/2026, firmata dal sindaco il 23 ottobre, è stata disposta l’interdizione al transito veicolare e pedonale di Via Capo, Via Capo di Sotto e Via Punituro. Il provvedimento stabilisce inoltre il divieto di accesso e di utilizzo del Casino Colonico, situato nell’area interessata dal dissesto.

Fango, ceneri e pietrame trascinati a valle

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, le precipitazioni hanno provocato il trasporto a valle di una notevole quantità di materiale fangoso, composto principalmente dalle ceneri dell’incendio boschivo che aveva interessato la zona il 22 settembre, insieme a pietrame anche di grosso calibro.

Il movimento franoso si inserisce dunque in un quadro di fragilità del territorio aggravato dagli effetti dell’incendio e dalle successive piogge. La perdita di parte della copertura vegetale può infatti aumentare la vulnerabilità dei versanti al dilavamento e al trasporto di sedimenti durante gli eventi meteorologici intensi.

Versanti ancora instabili, possibile rischio di nuovi fenomeni

L’ordinanza segnala una condizione di instabilità residua dei versanti, individuata attraverso rilievi fotogrammetrici e l’analisi dei canaloni a monte effettuati dai Carabinieri Forestali con l’ausilio di droni.

Gli accertamenti hanno evidenziato una situazione che richiede particolare attenzione, soprattutto in caso di nuove precipitazioni. Come riportato nell’atto comunale, ulteriori piogge potrebbero infatti favorire altri fenomeni di trasporto detritico, con possibili ripercussioni sulla sicurezza della viabilità e delle aree circostanti.

Monitoraggio con Genio Civile e Protezione Civile

Per fronteggiare la situazione, il Comune di Bonea ha disposto il raccordo con il Genio Civile e con la Protezione Civile regionale, al fine di monitorare i canaloni a monte e procedere agli approfondimenti tecnici necessari.

Le interdizioni resteranno una misura fondamentale per limitare l’esposizione al rischio nell’area interessata dal dissesto, mentre le verifiche consentiranno di valutare l’evoluzione delle condizioni dei versanti.

Il legame tra incendi boschivi e dissesto idrogeologico

L’episodio di Bonea richiama l’attenzione sulle conseguenze degli incendi boschivi, che non si esauriscono necessariamente con lo spegnimento delle fiamme. Nelle settimane successive, infatti, le precipitazioni possono mobilitare ceneri, terreno e materiale roccioso lungo i versanti colpiti dal fuoco.

La riduzione della copertura vegetale e le modifiche delle caratteristiche superficiali del suolo possono favorire fenomeni di erosione e ruscellamento, soprattutto durante le piogge più intense. Il caso della località Capo evidenzia quindi l’importanza del monitoraggio successivo agli incendi e degli interventi di prevenzione, in particolare nelle aree caratterizzate da pendii e canaloni.

Per il territorio di Bonea, la priorità resta ora la sicurezza, insieme alla valutazione delle condizioni di stabilità e alla prevenzione di ulteriori fenomeni franosi in caso di nuove precipitazioni.

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