Blitz del Nucleo Ispettorato del Lavoro in Irpinia: 8 aziende agricole nei guai
Caporalato e sicurezza a rischio ad Avellino. Sospeso un agriturismo, scattano denunce e maxisanzioni per oltre 45mila euro.
I militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, in sinergia con il Comando Provinciale di Avellino, hanno condotto una vasta operazione di controllo nel comparto agricolo dell'Irpinia per contrastare il lavoro irregolare, il caporalato e la mancata tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. L'attività ispettiva ha passato al setaccio quindici aziende del territorio, portando alla luce gravi e diffuse violazioni della normativa vigente e la presenza di numerosi lavoratori non in regola.
Durante le ispezioni, gli uomini dell'Arma hanno verificato le posizioni di sessantatré lavoratori, tra cui quattordici cittadini extracomunitari, riscontrando undici posizioni irregolari e quattro impieghi completamente in nero. Il bilancio complessivo dell'operazione ha registrato l'irregolarità di ben otto aziende sulle quindici controllate e ha visto l'immediata sospensione dell'attività per una struttura agrituristica locale, colta a impiegare personale senza la regolare e preventiva assunzione contrattuale.
Le verifiche dei Carabinieri si sono concentrate in modo particolare sul rispetto delle misure a tutela della salute dei dipendenti, facendo emergere uno scenario di profonda noncuranza per le regole fondamentali. Tra le violazioni più frequenti e gravi spiccano la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi, la mancata sottoposizione del personale alla prevista sorveglianza sanitaria e l'omissione dei corsi di formazione obbligatori in materia di sicurezza. Si tratta di adempimenti cruciali imposti dalla legge per prevenire gli infortuni e garantire l'incolumità dei lavoratori sul campo.
A seguito di tali riscontri, i militari hanno contestato diciannove prescrizioni per violazioni al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, facendo scattare il deferimento di otto titolari d'azienda alla Procura della Repubblica di Avellino. Le sanzioni complessive superano i quarantacinquemila euro, ripartite tra ammende penali, sanzioni amministrative generiche e la quota specifica legata al provvedimento di sospensione imprenditoriale. L'azione di monitoraggio del Nucleo Ispettorato del Lavoro proseguirà senza sosta nei prossimi mesi, estendendosi anche ad altri comparti produttivi per salvaguardare la dignità e la vita di chi lavora.