Blitz cyber-truffa tra Puglia e Campania: 18 arresti, smantellata la rete dei riciclatori

Due cellule criminali capaci di ripulire ingenti somme online e falsificare documenti. Il maxiblitz della Polizia Postale.

03 luglio 2026 09:31
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Blitz cyber-truffa tra Puglia e Campania: 18 arresti, smantellata la rete dei riciclatori -
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Una complessa rete criminale specializzata in frodi informatiche e riciclaggio è stata smantellata all'alba di stamattina, venerdì 3 luglio, dalla Polizia di Stato tra la Puglia e la Campania. Gli agenti hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, nei confronti di diciotto persone, di cui nove trasferite in carcere e nove poste ai arresti domiciliari. L'operazione, che ha visto l'impiego di oltre ottanta specialisti cyber provenienti da tutta Italia, ha permesso di bloccare la monetizzazione di cifre astronomiche e di sequestrare una massiccia quantità di supporti tecnologici e software di ultima generazione.

Le indagini condotte dagli esperti della Polizia Postale hanno fatto emergere una struttura piramidale perfettamente organizzata, capace di muoversi con disinvoltura nel sottobosco delle truffe digitali. L'associazione a delinquere era suddivisa in due distinte unità operative che lavoravano in perfetta sinergia ma con compiti specifici e ben delineati. Mentre il nucleo radicato nel Napoletano si occupava principalmente della pianificazione e dell'esecuzione delle frodi informatiche, la cellula attiva nel Foggiano gestiva la fase più delicata e penalmente rilevante dell'intera attività illecita, ovvero il riciclaggio sistematico del denaro sottratto alle vittime.

Durante le perquisizioni scattate nelle prime ore della mattinata, gli investigatori hanno rinvenuto e posto sotto sequestro numerosi computer, smartphone di ultima generazione, ingenti somme di denaro contante e sofisticati programmi informatici utilizzati per la falsificazione materiale di assegni e documenti d'identità. Questo arsenale tecnologico permetteva ai malviventi di aggirare i sistemi di controllo bancari e di accreditare le somme provento delle truffe su conti correnti fittizi, rendendo particolarmente complesse le prime fasi di tracciamento dei flussi finanziari da parte delle autorità.

I dettagli operativi sui flussi di denaro intercettati e sul volume d'affari complessivo generato dalla maxi-truffa verranno resi noti dagli inquirenti nel corso di una conferenza stampa ufficiale, convocata nella tarda mattinata proprio presso gli uffici della Procura di Foggia. L'inchiesta rappresenta un duro colpo al crimine organizzato applicato al web, confermando la crescente necessità di un monitoraggio costante e specializzato per contrastare reati finanziari che, pur nascendo nella dimensione virtuale, provocano danni economici devastanti nel mondo reale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 03 luglio 2026

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