Benzina ingerita, 20 consulenze al Centro Antiveleni del Cardarelli
Casi segnalati in Campania dopo la carenza di carburante. Cinque pazienti valutati o indirizzati al Pronto soccorso per possibili complicanze.
Venti consulenze per ingestione di idrocarburi in due giorni, probabilmente legate alla carenza di carburante registrata nelle ultime ore presso i distributori della Campania. È il bilancio delle attività del Centro Antiveleni (Cav) dell'ospedale Cardarelli di Napoli, contattato da cittadini che hanno riferito di aver ingerito piccole quantità di benzina.
Nella maggior parte dei casi si tratta di ingestioni lievi, con pazienti asintomatici e senza conseguenze rilevanti per la salute. Come precisato dal Cardarelli, la risoluzione avviene quasi sempre spontaneamente, senza che sia necessario recarsi al Pronto soccorso.
Cinque pazienti, tuttavia, rientrano nei casi per i quali è stato consigliato il ricorso a un medico o sono state fornite consulenze dopo l'accesso spontaneo al Pronto soccorso.
«Si tratta quasi sempre di lievi ingestioni, con pazienti asintomatici e senza effetti importanti per la salute. In caso invece di vomito, cefalea e vertigini è consigliato rivolgersi a specialisti», fanno sapere dal Cardarelli.
Il Centro Antiveleni, diretto da Romolo Villani, rappresenta un punto di riferimento per la gestione delle intossicazioni nel Sud Italia. La struttura offre consulenza telefonica e assistenza medica nelle situazioni di emergenza, fornendo indicazioni sulle prime misure da adottare e orientando i pazienti verso la struttura sanitaria più appropriata.
Tra le attività del Cav rientra anche la gestione di una scorta di antidoti e antagonisti destinati al trattamento delle intossicazioni acute e croniche. Il servizio contribuisce inoltre alla distribuzione, a livello regionale e nazionale, di antidoti e antitossine difficilmente reperibili o non registrati sul territorio italiano.