Benevento. Rotazione straordinaria per i dipendenti coinvolti nell’inchiesta gudiziaria

Il vicesindaco De Pierro chiede agli uffici di verificare le misure previste da Anac, Piao e Codice di comportamento

27 settembre 2026 07:38
Benevento. Rotazione straordinaria per i dipendenti coinvolti nell’inchiesta gudiziaria -
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Verificare con la massima sollecitudine se sussistano i presupposti per l’attivazione della rotazione straordinaria del personale dipendente interessato dall’azione della magistratura inquirente. È la richiesta formalizzata agli uffici dal vicesindaco di Benevento Francesco De Pierro, assessore con delega all’Anticorruzione e alla Trasparenza.

La decisione arriva al termine di un confronto avuto nella giornata di ieri con il Segretario generale dell’Ente, nella sua qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e della vigilanza sull’attuazione del Piao.

La richiesta, spiega De Pierro in una nota, punta a verificare l’eventuale applicazione delle misure previste dalla delibera Anac n. 215 del 26 marzo 2019 e dall’articolo 16, comma 1, lettera l-quater, del decreto legislativo 165 del 2001. Al centro c’è, in particolare, la verifica dell’eventuale obbligo di procedere alla rotazione straordinaria del personale in caso di avvio di procedimenti penali per condotte di natura corruttiva.

La valutazione dovrà tenere conto anche delle disposizioni contenute nel vigente Piao, nella sezione dedicata ai rischi corruttivi e alla trasparenza.

Ma non solo. Il vicesindaco ha chiesto agli uffici di estendere gli accertamenti anche a «ogni altra idonea iniziativa» prevista dal vigente Contratto collettivo di lavoro per il personale dirigenziale e del comparto degli Enti locali, nonché alle misure ritenute necessarie sulla base del Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Benevento, aggiornato dopo l’entrata in vigore del Dpr 81/2023.

La richiesta è stata trasmessa al Segretario generale affinché vengano valutate e, se del caso, attivate le iniziative di competenza. L’obiettivo indicato da Palazzo Mosti è procedere con la massima sollecitudine, alla luce degli accertamenti in corso da parte della magistratura.

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