Benevento: droga e armi in casa, denunciati in tre dalla CC
Decisivo il fiuto del cane Thelma: scovati 56 grammi di hashish. Sequestrati anche un fucile, una carabina e contanti.
Un’operazione congiunta tra i militari della Compagnia di Benevento e della Stazione di Ponte ha inferto un duro colpo allo spaccio di stupefacenti e alla detenzione illegale di armi nel territorio sannita. L’attività info-investigativa, culminata in una serie di perquisizioni mirate, ha portato al deferimento in stato di libertà di tre persone: un 26enne, un 19enne e un 60enne.
Il blitz e il ritrovamento delle armi
L’operazione ha preso il via con l’irruzione dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile presso l'abitazione del giovane 26enne. Durante l'ispezione dei locali sono spuntate armi non dichiarate: un fucile semiautomatico a canna singola marca Winchester, una carabina e 6 cartucce calibro 12. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricondurre la proprietà delle armi a un uomo di 60 anni, denunciato per detenzione abusiva di armi comuni da sparo e munizionamento.
Il fiuto di Thelma incastra i pusher
Se le armi erano nascoste tra le mura domestiche, la droga era stata occultata all'esterno, nel tentativo di sfuggire a eventuali controlli. Tuttavia, i sospettati non avevano fatto i conti con il fiuto di Thelma, il cane antidroga del Nucleo Cinofili di Sarno.
Presso il 26enne: Nel cortile, nascosti sotto un ammasso di cavi elettrici all'interno di una busta di plastica, sono stati rinvenuti 37 grammi di hashish.
Presso il 19enne: La perquisizione si è estesa all'abitazione di un secondo giovane. Mentre in casa sono stati trovati solo pochi grammi, il grosso del "bottino" era in una scarpiera all'esterno: 19,4 grammi di hashish già suddivisi in tre pezzi, due bilancini di precisione, un coltello a serramanico di 20 cm sporco di droga e 150 euro in contanti, considerati provento dell'attività di spaccio.
Sequestri e sicurezza
Tutto il materiale rinvenuto — armi, stupefacenti e denaro — è stato sottoposto a sequestro penale. L'operazione sottolinea ancora una volta l'importanza del presidio del territorio e l'efficacia della cooperazione tra le pattuglie dell'Arma e le unità specializzate cinofile nella prevenzione dei reati che minacciano la sicurezza della collettività.