Battaglia a Papa Leone XIV:Vieni ad abitare la nostra Napoli

Il Cardinale Battaglia scrive al Pontefice: «Grazie per aver detto sì a questa città fatta di vicoli, mare e ferite che gridano giustizia»

19 febbraio 2026 21:47
Battaglia a Papa Leone XIV:Vieni ad abitare la nostra Napoli -
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Non è solo un’agenda di appuntamenti quella che si delinea per il prossimo mese di maggio, ma un vero e proprio "pellegrinaggio dell'anima" che vedrà Papa Leone XIV protagonista in Campania. L’annuncio ufficiale del doppio viaggio – l’8 maggio a Pompei e Napoli e il 23 maggio ad Acerra – ha scosso positivamente la comunità ecclesiale e civile. A dare voce a questa attesa è il Cardinale Domenico "Mimmo" Battaglia, Arcivescovo di Napoli, con un messaggio che è al contempo un’analisi lucida e una dichiarazione d’amore per la sua terra.

La città che sa «riconoscere chi viene ad abitarla»

Il Cardinale Battaglia esordisce con un’immagine potente: Napoli non è un semplice luogo sulla mappa, ma una «condizione umana». Secondo il porporato, la città ha sviluppato un sesto senso: riconosce chi arriva come turista e chi, come il Papa, viene per «abitarla», seppur per poche ore.

«Napoli aspettava. Lo sapeva, forse, anche prima di saperlo», scrive Battaglia, ringraziando Leone XIV per aver scelto di celebrare il primo anniversario della sua elezione (avvenuta l'8 maggio 2025) proprio tra le strade della metropoli partenopea.

Tra bellezza e dolore: il ritratto di don Mimmo

Nel testo, Battaglia non nasconde le ombre di un territorio complesso. Descrive una Chiesa fatta di «vicoli e mare», ma anche di «famiglie che resistono» e giovani che continuano a sognare nonostante tutto. Il Cardinale elenca senza filtri le piaghe che affliggono Napoli:

  • La mancanza di lavoro che umilia la dignità.

  • La malavita organizzata che «ruba il futuro ai figli».

  • Il divario sociale che grida giustizia.

Eppure, in questo scenario, la fede napoletana resta viva, una fede che «odora di pane e di incenso insieme», capace di restare il respiro di un popolo che non si arrende.

Il programma della visita: l’abbraccio del Plebiscito

L’8 maggio sarà una giornata intensa. Dopo la mattinata al Santuario di Pompei per la Supplica, il Papa arriverà a Napoli nel pomeriggio:

  1. Incontro con il Clero: In Duomo, il Pontefice parlerà a sacerdoti e religiosi, i "frontaliere" della carità citati da Battaglia.

  2. Incontro con la Città: In Piazza del Plebiscito, dove il popolo napoletano potrà finalmente riabbracciare il successore di Pietro.

Acerra e la «Laudato sì»

Il ritorno del Papa il 23 maggio ad Acerra, alla vigilia dell’anniversario dell’enciclica sulla cura della casa comune, segna un ulteriore punto fermo. Insieme a monsignor Antonio Di Donna, Battaglia vede in questa tappa un segnale fortissimo verso la Terra dei Fuochi, un richiamo alla responsabilità per uno sviluppo che sia finalmente armonico e rispettoso dell’ambiente e della salute dei cittadini.

L’invito finale del Cardinale è un’invocazione di pace: «Venga, Santo Padre. Questa città ha bisogno della sua pace: quella pace disarmata e disarmante che non si impone, ma che trasforma».

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