Ballottaggi Campania: dieci comuni scelgono il sindaco

Dalle sfide tese all'ombra del Vesuvio ai duelli familiari nel Salernitano: ecco dove si decide il secondo turno del 7 e 8 giugno.

A cura di Redazione
04 giugno 2026 08:33
Ballottaggi Campania: dieci comuni scelgono il sindaco -
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I cittadini di dieci comuni campani sopra i 15 mila abitanti torneranno alle urne il 7 e 8 giugno 2026 per eleggere il proprio sindaco nei ballottaggi di un secondo turno che si preannuncia infuocato. La tornata elettorale, che interessa sei amministrazioni nel Napoletano, tre nel Salernitano e una nel Casertano, deciderà le sorti locali di coalizioni profondamente frammentate, dove i candidati rimasti in corsa dovranno strappare fino all'ultimo voto utile per conquistare la fascia tricolore dopo un primo turno che non ha espresso maggioranze assolute.

I riflettori sono puntati soprattutto sull'area vesuviana, dove a Pompei si preannuncia un testa a testa all'ultimo voto tra Giuseppe Tortora, forte del 44,8% e dell'appoggio appena incassato da Forza Italia, e Salvatore Alfano, fermo al 43,6% per il campo largo; uno scenario speculare a quello di Sorrento, dove l'avvocato di centrodestra Corrado Fattorusso cercherà di capitalizzare il suo 49,1% per respingere l'assalto del docente di centrosinistra Ferdinando Pinto, in un contesto segnato da un forte calo dell'affluenza alle urne.

La tensione sale invece alle stelle a Casalnuovo di Napoli, dove la vigilia è scossa dalle denunce formali presentate alla Procura dalla candidata di centrodestra Nicoletta Romano per presunte intimidazioni sul territorio, attesa al varco dallo sfidante civico Giovanni Nappi. Nel resto della provincia partenopea si consumano dinamiche opposte, con Somma Vesuviana che si appresta a un classico scontro tra blocchi nazionali e i comuni di Frattamaggiore e Ottaviano che vivono invece paradossali sfide fratricide, rispettivamente tutte interne al centrosinistra e al centrodestra, con il Partito Democratico clamorosamente escluso da entrambi i giochi.

Spostandosi nel Salernitano, la geografia politica si fa più imprevedibile a Cava de' Tirreni, dove l'outsider Luigi Petrone ha scalzato il centrosinistra e insidia la leadership del civico di centrodestra Raffaele Giordano, mentre nel comune di Campagna la partita resta aperta tra Adele Amoruso e Livio Moscato. Il caso più singolare di questa tornata si registra però ad Angri, teatro di un insolito scontro generazionale e familiare che vedrà l'uno contro l'altro Alfonso Scoppa e lo zio Pasquale Mauri, storico ex primo cittadino della città.

L'ultimo tassello di questa complessa mappa elettorale regionale si trova nella provincia di Caserta, precisamente nel comune di San Nicola la Strada, l'unico del territorio a non aver chiuso la partita al primo turno. Qui la candidata del campo largo Maria Natale si presenta ai blocchi di partenza con un solido vantaggio accumulato grazie al 46,9% dei consensi, ma dovrà guardarsi dal tentativo di rimonta della sfidante di area centrodestra Eligia Santucci, pronta a dare battaglia per ribaltare l'esito iniziale.

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