Avellino, sventata truffa da 20 mila euro a una 96enne
Sventato il colpo del "finto nipote" ad Avellino. Fondamentale la chiamata al 113: la divisa torna a essere scudo per i più fragili.
In un momento in cui la fiducia nelle forze dell'ordine è scossa da episodi di cronaca controversi, arriva da via Mazzini una storia di efficienza e protezione che riconcilia il cittadino con le istituzioni. La Polizia di Stato ha tratto in arresto due uomini, di 20 e 37 anni, colti sul fatto mentre tentavano di sottrarre 20.000 euro a una donna di novantasei anni.
La trappola del "Finto Nipote"
Il meccanismo utilizzato dai due malviventi, entrambi napoletani, è purtroppo un classico del repertorio criminale che punta alla vulnerabilità emotiva. Grazie alla complicità di un terzo uomo che si fingeva il nipote residente all'estero, la vittima era stata indotta a credere che la propria figlia versasse in una condizione di gravissima difficoltà economica.
Facendo leva sull’angoscia e sull’affetto materno, i truffatori erano riusciti a convincere l'anziana a preparare una somma ingente: ben 20.000 euro per un "aiuto urgente".
Il valore della segnalazione: una vittoria della rete sociale
A fare la differenza, in questo caso, è stata la prontezza dei familiari della vittima. La segnalazione immediata al 113 ha permesso agli agenti della Squadra "Volanti" di intervenire in tempo reale, bloccando i due sospettati proprio nei pressi dell'abitazione della donna, un attimo prima che il colpo venisse portato a termine.
I due indagati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Avellino su disposizione della Procura della Repubblica.