Avellino show al Partenio: 3-0 al Vicenza, i Lupi si rialzano con una prova di carattere
Besaggio e Russo firmano il doppio vantaggio nel primo tempo, Moruzzi cala il tris a inizio ripresa. L'Avellino conquista i primi tre punti del campionato
L'Avellino rialza immediatamente la testa. Dopo la sconfitta interna contro l'Arezzo all'esordio, i biancoverdi rispondono con una prestazione di personalità e battono il Vicenza 3-0 al Partenio-Lombardi, conquistando i primi tre punti della stagione.
Una vittoria costruita soprattutto nel primo tempo, quando la squadra di Alessandro Nesta ha saputo colpire due volte in rapida successione e mettere la gara sui binari giusti. Nella ripresa è arrivato anche il terzo gol, firmato da Moruzzi, prima della reazione del Vicenza che ha provato a riaprire la partita senza però riuscire a completare la rimonta.
Il successo arriva al termine di una partita intensa, caratterizzata da numerosi falli, ammonizioni e diversi cambi nella seconda parte di gara. L'Avellino, però, ha saputo gestire il vantaggio fino al triplice fischio.
Le formazioni ufficiali avevano già raccontato la volontà di Nesta di cambiare registro dopo il ko contro l'Arezzo: il tecnico ha scelto il 3-5-2, affidandosi a Martinelli tra i pali, Izzo, Simic ed Enrici in difesa, con Cancellotti e Moruzzi sugli esterni e Palumbo, Palmiero e Besaggio in mezzo al campo. Davanti la coppia Russo-Favilli.
L'AVELLINO PARTE FORTE
La gara si accende progressivamente e l'Avellino trova il modo di trasformare la propria intensità in concretezza.
Al 11' arriva il vantaggio biancoverde: Michele Besaggio trova la rete su assist di Andrea Favilli. Un gol importante soprattutto per il morale della squadra, chiamata a reagire dopo la beffa subita una settimana prima contro l'Arezzo.
Il Vicenza prova a rispondere, ma l'Avellino non si disunisce.
Passano appena cinque minuti e arriva il raddoppio.
Al 16' Raffaele Russo firma il 2-0, ancora su assist di Favilli. L'attaccante conferma così il suo feeling con il gol dopo essere andato a segno anche nella prima giornata contro l'Arezzo.
Due gol in pochi minuti cambiano completamente l'inerzia della partita.
Il Vicenza prova a reagire con Palumbo, Alessio e gli altri uomini offensivi, ma Martinelli e la retroguardia biancoverde riescono a contenere le iniziative degli ospiti.
IL VICENZA PROVA A RIENTRARE
Prima dell'intervallo la squadra di Fabio Gallo cerca di accorciare le distanze.
Al 35' Alessio impegna il portiere dell'Avellino, mentre Palumbo ci prova in più occasioni. Carraro e Palmiero si fanno vedere dalla distanza, ma il risultato non cambia.
Al termine dei primi 45 minuti, più recupero, l'Avellino va negli spogliatoi avanti 2-0.
Una prima frazione che certifica la bontà della scelta di Nesta di passare al 3-5-2. Il nuovo assetto era stato preparato proprio per dare maggiore equilibrio alla squadra dopo le difficoltà mostrate contro l'Arezzo.
MORUZZI FIRMA IL TRIS
La ripresa comincia nel migliore dei modi per i padroni di casa.
Al 46', praticamente all'inizio del secondo tempo, Brando Moruzzi realizza il gol del 3-0, ancora una volta con Favilli protagonista dell'azione con l'assist.
È la rete che sembra mettere definitivamente al sicuro il risultato.
Il Vicenza, però, non si arrende.
Fabio Gallo ricorre alle sostituzioni e prova a cambiare volto alla squadra. L'Avellino risponde con una serie di cambi, tra cui gli ingressi di Morra, Caferri, Rauti, Cheddira, Sounas e Di Maggio.
La partita diventa più spezzettata e aumentano falli e ammonizioni.
All'80' Cheddira ha una buona occasione, ma il suo tiro viene parato. Pochi minuti dopo arrivano altri cambi e l'Avellino cerca soprattutto di amministrare il vantaggio.
UNA VITTORIA CHE VA OLTRE I TRE PUNTI
Il successo contro il Vicenza ha un peso importante perché arriva dopo una settimana nella quale l'Avellino era finito inevitabilmente sotto osservazione.
La sconfitta contro l'Arezzo, maturata dopo il vantaggio firmato da Russo, aveva lasciato più di qualche interrogativo. I granata avevano ribaltato la partita nella ripresa con il rigore di Cianci e il gol di Ionita allo scadere.
Nesta aveva definito la sfida contro il Vicenza quasi come una finale, sottolineando alla vigilia l'importanza della partita e la necessità di trasformare le parole in una risposta concreta sul campo.
La risposta è arrivata.
E soprattutto è arrivata attraverso una squadra capace di segnare tre gol, di sfruttare le occasioni create e di resistere quando il Vicenza ha provato a rientrare in partita.