Avellino-Salerno, riapre la galleria: ma il raccordo reggerà il caos dei tir carichi di pomodori?

Dal 1° agosto riapre la Monte Pergola verso sud per i tir diretti all’Agro, ma il corridoio resta un percorso ad ostacoli per il traffico pesante.

26 luglio 2026 07:52
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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Il 1° agosto le istituzioni locali e Anas dispiegano un nuovo dispositivo di viabilità lungo il raccordo autostradale Avellino-Salerno, riaprendo la galleria Monte Pergola in direzione sud per consentire il passaggio dei mezzi pesanti diretti verso i conservifici dell’Agro Nocerino-Sarnese nell'imminente picco della campagna del pomodoro.

L'apertura estiva del traforo rappresenta una risposta emergenziale attesa dall'intera filiera agroalimentare, chiamata a movimentare in poche settimane centinaia di migliaia di tonnellate di prodotto fresco. Tuttavia, l'entusiasmo della vigilia rischia di scontrarsi con una realtà infrastrutturale che appare drammaticamente fragile. Il raccordo autostradale non è infatti una semplice strada di collegamento, ma l'asse portante che salda due distretti economici fondamentali per la Campania, incanalando ogni giorno una quantità enorme di veicoli commerciali e privati.

Nonostante gli sforzi profusi per garantire la fluidità del trasporto dell'oro rosso, la struttura attuale dell'arteria stradale continua a mostrare tutti i suoi limiti strutturali. Un tracciato costellato da cantieri secolari, restringimenti improvvisi della carreggiata e deviazioni forzate sulla viabilità secondaria rischia di trasformare una soluzione tampone nell'ennesimo imbuto per gli autotrasportatori. La concentrazione forzata dei tir in determinate fasce orarie o su corsie ridotte impone infatti rallentamenti a catena, scaricando sui comuni limitrofi un carico di smog e traffico ormai insostenibile per la popolazione locale.

Il vero interrogativo riguarda dunque la capacità di tenuta di un'infrastruttura troppo a lungo trascurata di fronte a un picco logistico del tutto prevedibile. Il settore conserviero necessita di tempi certi per garantire la freschezza della materia prima ed evitare il deterioramento del carico durante le estenuanti attese sotto il sole estivo. Senza un piano organico di ammodernamento e una gestione integrata della mobilità regionale, la riapertura temporanea o parziale rimarrà un palliativo incapace di risolvere la sofferenza cronica di questa fondamentale arteria di comunicazione.

In attesa che i grandi lavori giungano a definitivo compimento, la comunità locale e gli operatori economici si preparano ad affrontare settimane di fuoco tra speranze e timori. La scommessa della campagna del pomodoro non si gioca infatti soltanto nei campi o all'interno degli stabilimenti industriali, ma si misura metro dopo metro lungo le strisce d'asfalto del raccordo. Garantire la sicurezza degli automobilisti e al tempo stesso la competitività di un'eccellenza produttiva campana richiederà un coordinamento impeccabile, affinché la riapertura della Monte Pergola non si riveli l'ennesimo miraggio in un'estate di passione viaria.

Fact Check

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Verificato il: 26 luglio 2026

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