Avellino, presentato il Calendario Storico dei Carabinieri 2027
Al Comando Provinciale la presentazione della nuova edizione alla presenza del Colonnello Angelo Zito. Dodici tavole fotografiche dedicate alle diverse specialità dell’Istituzione e ai valori del servizio
La storia, i valori e l’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri prendono forma negli scatti di una nuova edizione del Calendario Storico. Presso il Comando Provinciale di Avellino, il Colonnello Angelo Zito ha presentato il Calendario Storico dei Carabinieri 2027, uno degli appuntamenti editoriali più attesi, capace ogni anno di raccontare l’identità dell’Istituzione e il suo costante servizio a favore della collettività.
«Gli sguardi che proteggono» è il tema scelto per l’edizione 2027. Un titolo che racchiude il significato più profondo della missione dell’Arma: esserci, osservare, ascoltare e intervenire, garantendo sicurezza e vicinanza ai cittadini. Una presenza che si traduce quotidianamente nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità, nella tutela del territorio e nella protezione delle persone.
Il nuovo Calendario si sviluppa attraverso dodici tavole fotografiche realizzate da Franco Cappellari, che ha scelto l'obiettivo come strumento per raccontare il volto umano e operativo dei Carabinieri. Immagini che attraversano le diverse articolazioni dell'Istituzione, restituendo la professionalità, la dedizione e lo spirito di servizio delle donne e degli uomini in uniforme.
A impreziosire il progetto editoriale sono i contributi di Bruno Vespa e Ferruccio de Bortoli, chiamati a illustrare la storia e le peculiarità dei diversi reparti. La prefazione del giornalista Aldo Cazzullo ripercorre invece alcuni dei passaggi più significativi degli ultimi cinquant'anni della storia italiana, soffermandosi sul ruolo dei Carabinieri nella lotta al terrorismo e alla criminalità mafiosa. Un'occasione per rendere omaggio ai militari caduti, al loro sacrificio nella difesa dello Stato e delle istituzioni democratiche, senza dimenticare l'impegno nelle missioni internazionali e la tragedia di Nassiriya.
Il filo conduttore dell'edizione è ulteriormente delineato dalla prefazione del Comandante Generale dell'Arma, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo: dodici mesi, dodici reparti, dodici sguardi, per rappresentare le molteplici forme attraverso cui i Carabinieri assicurano la protezione della collettività.
Il viaggio fotografico si apre a gennaio con i motociclisti dei Nuclei Radiomobili, impegnati nei servizi di controllo del territorio e negli interventi di pronto impiego. Febbraio è dedicato all'Organizzazione Territoriale, presidio fondamentale e punto di riferimento quotidiano per le comunità.
A marzo trovano spazio il Servizio Navale e la tutela dell'ambiente marino, mentre aprile accende i riflettori sul Gruppo di Intervento Speciale (GIS), reparto d'élite chiamato a intervenire negli scenari più complessi e rischiosi. Maggio racconta la prontezza operativa dei Carabinieri, una disponibilità al servizio che non viene meno neppure al di fuori dell'orario di lavoro. Giugno è invece dedicato al Reggimento Corazzieri, simbolo della continuità istituzionale e custode della sicurezza del Presidente della Repubblica.
Le Unità Cinofile sono protagoniste di luglio, con il loro prezioso contributo nelle attività di prevenzione, ricerca e soccorso. Ad agosto l'attenzione si sposta sul Servizio Aereo, che attraverso elicotteri e droni amplia le capacità di intervento e controllo dell'Arma.
Settembre è il mese dei Carabinieri Forestali, impegnati nella salvaguardia dell'ambiente, nella tutela della biodiversità e nella prevenzione dei dissesti idrogeologici. Ottobre riunisce tre importanti realtà specialistiche: il Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS), il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Competenze diverse, unite dall'obiettivo comune di difendere la legalità, i diritti dei lavoratori e il patrimonio storico-artistico nazionale.
A novembre il Calendario celebra il legame storico tra l'Arma e il cavallo, attraverso il Reggimento Carabinieri a Cavallo. L'ultima tavola dell'anno è riservata ai Comandanti di Stazione, figure centrali nel rapporto tra Istituzione e cittadini.
Proprio le oltre 4.500 Stazioni distribuite sul territorio nazionale rappresentano uno dei tratti distintivi dell'Arma. Presidi di prossimità che assicurano ascolto, prevenzione, tempestività negli interventi e una presenza costante anche nelle realtà più piccole. Il Comandante di Stazione si conferma così un interlocutore essenziale per le comunità locali, spesso il primo punto di riferimento per chi ha bisogno di aiuto o di risposte.
Accanto al Calendario Storico è stata presentata anche l'Agenda 2027, che quest'anno assume un particolare valore solidale. Il progetto editoriale sostiene infatti lo sviluppo delle cellule CAR T presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nell'ambito di un'iniziativa promossa dall'Arma in collaborazione con il programma televisivo Belve e Francesca Fagnani. L'obiettivo è contribuire alla ricerca di nuove possibilità terapeutiche per i bambini affetti da leucemia mieloide acuta.
Completano la collezione il Calendario da tavolo e il Planning, ulteriori strumenti attraverso cui prosegue la tradizione editoriale dell'Istituzione.
Il Calendario Storico 2027 si conferma, dunque, molto più di una pubblicazione celebrativa. È il racconto di un'Arma che custodisce la propria storia, ma continua a rinnovare il proprio impegno di fronte alle sfide della società contemporanea. «Gli sguardi che proteggono» diventano così il simbolo di una sicurezza fatta non soltanto di controllo e intervento, ma anche di attenzione alle persone, all'ambiente, al lavoro, alla cultura e al patrimonio comune.
Un messaggio che, anche dalla presentazione di Avellino, rinnova il significato della presenza dei Carabinieri: essere un punto di riferimento per i cittadini, ogni giorno, su tutto il territorio.