Avellino-Palermo, Nesta carica i biancoverdi: «Nessuna fratellanza, vogliamo batterli»
Il tecnico dell’Avellino alla vigilia della sfida contro i rosanero: «Sono forti, ma anche loro dovranno temerci. Serviranno umiltà, equilibrio e agonismo»
È tutto pronto al Partenio per una sfida che promette spettacolo e intensità. L’Avellino si prepara a ricevere il Palermo, formazione reduce da cinque vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia e arrivata a questo appuntamento con il morale alle stelle. Due dei successi ottenuti in Coppa Italia sono arrivati inoltre contro squadre di Serie A, a conferma della qualità della formazione guidata da Pippo Inzaghi.
Alla vigilia del match, Massimo Nesta ha però invitato i suoi a non farsi condizionare dal momento degli avversari né dalla pressione legata a una gara particolarmente attesa. Il lavoro della settimana, ha spiegato il tecnico biancoverde, è proseguito secondo la consueta routine.
«La settimana è stata come tutte le altre: prepariamo la partita seguendo la routine, cercando di non lasciarci influenzare dagli elementi esterni».
Una preparazione favorita anche dalla profondità dell’organico, che consente allo staff di gestire con maggiore attenzione i piccoli problemi fisici e di inserire gradualmente i nuovi arrivati. «Stiamo riportando in condizione alcuni giocatori che sono arrivati non al meglio, ma sono soddisfatto».
Nesta-Inzaghi, sfida senza sconti
La partita metterà di fronte anche due tecnici che si conoscono bene. Nesta e Inzaghi si ritroveranno uno contro l’altro, ma una volta iniziata la gara i rapporti personali saranno messi da parte.
«Conosco bene Pippo: domani non esisteranno fratellanze e lo stesso varrà per me», ha detto sorridendo l’allenatore dell’Avellino.
Nesta ha riconosciuto la forza della formazione siciliana, ma allo stesso tempo ha chiesto ai suoi di affrontarla senza timori. «È una squadra molto forte, viene da cinque vittorie consecutive, tra cui due successi in Coppa Italia contro formazioni di Serie A».
La chiave sarà mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti. «Prima o poi dovrà pur cedere qualcosa. Noi dobbiamo essere umili, equilibrati, concentrati e mantenere alta la tensione e l’agonismo: se abbassiamo la guardia diventiamo vulnerabili».
Chiuso anche il capitolo James Rodriguez, suggestione di mercato circolata durante l’estate. «Il presidente voleva fare un regalo alla città, ci ha provato. Io però ero già focalizzato solo sul Palermo. Ho a disposizione giocatori importanti, che reputo tra i migliori, e ho pensato solo a come battere il Palermo».
Favilli non ci sarà, Cheddira recupera
Per quanto riguarda la situazione dell’organico, Favilli sarà indisponibile. «Non ha avuto problemi gravi, ma non ci sarà». Sarà invece convocabile Cheddira, sebbene non abbia ancora raggiunto la migliore condizione.
«Non è ancora al top, sta lavorando, ma sarà della partita».
Il tecnico si aspetta una prestazione intensa, soprattutto sul piano dell’atteggiamento. «Domani le gambe dovranno volare: l’entusiasmo che ci sarà allo stadio dobbiamo trasformarlo in energia dentro il campo».
Fiducia anche per Biasci, ancora a secco di reti. Nesta non sembra preoccupato dal digiuno dell’attaccante: «Il gol arriverà, mi piace tantissimo come giocatore. Sono certo che presto sarà protagonista. Il mio compito ora è tenerlo motivato e vivo, arriverà il suo momento».
Da valutare invece Palmiero, reduce da un’assenza: «È in fase di valutazione, sta rientrando: vedremo se potrà essere disponibile, dovrò decidere io».
Sounas resta un elemento centrale negli equilibri della squadra. «Ci garantisce equilibrio e qualità, è fondamentale per noi. Sono sicuro che arriverà il momento in cui farà la differenza».
In dubbio anche Missori, non ancora al cento per cento. In difesa resta aperto il ballottaggio con Cancellotti: «Chi lo sa, lo capiremo domani. Missori si sta allenando: tutto dipenderà da come evolve la situazione».
Per i nuovi arrivati Di Paolo e Adamo, invece, servirà ancora tempo per raggiungere la condizione ideale. «Sono ottimi giocatori, potranno darci molto, devono però raggiungere la condizione ideale».
La partita si deciderà nei momenti chiave
Sul piano tattico, Nesta non vuole una squadra ingabbiata in un copione prestabilito. Sarà fondamentale leggere le diverse fasi della gara e capire quando attaccare e quando, invece, sarà necessario soffrire.
«Tutto dipende da come si sviluppa il match: ogni partita è fatta di momenti, dobbiamo essere bravi a riconoscerli».
Il riferimento è anche alla recente sfida di Modena, nella quale l’Avellino ha dovuto attraversare momenti di difficoltà. «In alcune fasi bisognerà soffrire, come successo a Modena; in altri frangenti servirà attaccare e mettere in difficoltà l’avversario».
Attenzione anche alle possibili situazioni impreviste. «Può capitare l’imprevisto, sia per noi che per loro. Il Palermo ha una varietà di soluzioni superiore rispetto ad altre squadre».
«Pohjanpalo è un fenomeno, ma non temiamo nessuno»
Tra gli osservati speciali ci sarà Pohjanpalo, attaccante di grande esperienza e qualità. Nesta ne riconosce il valore, ma non vuole che l’Avellino scenda in campo con timore reverenziale.
«È un fenomeno, ma non temiamo nessuno».
Il messaggio alla squadra è chiaro: giocare con serenità, determinazione e personalità, sfruttando soprattutto il fattore campo. «Dobbiamo essere una squadra di provincia, serena, determinata e di qualità, che sappia farsi rispettare soprattutto in casa. Anche il Palermo dovrà temerci».
Nesta ha poi ricordato i precedenti contro Inzaghi, tutti sfavorevoli: «Ho sempre perso con Pippo: sia col Benevento che col Venezia. Ha sempre avuto grandi squadre, speriamo domani vada diversamente».
Nessun calcolo: testa solo alla sfida
Il tecnico non vuole pensare alla classifica né fare proiezioni sul futuro. La priorità è una sola: la partita del Partenio.
«Non faccio calcoli, affronto ogni partita come fosse la gara della vita. Ora pensiamo solo al Palermo: sono forti, ma dobbiamo fare il massimo per metterli in difficoltà».
Un approccio indispensabile in un campionato imprevedibile come la Serie B. «Se ieri aveste giocato la schedina non ne avreste indovinata una», ha scherzato Nesta, sottolineando quanto sia difficile fare pronostici.
«Bisogna preparare ogni sfida come se fosse diversa da tutte le altre. La Serie B è imprevedibile: ogni settimana succede qualcosa di nuovo».
Al Partenio, dunque, l’Avellino è chiamato a una prova di carattere. Di fronte ci sarà una squadra in grande fiducia, ma i biancoverdi potranno contare sul proprio pubblico e sull’entusiasmo dello stadio. Per Nesta la ricetta è semplice: concentrazione, equilibrio, agonismo e la convinzione di poter mettere in difficoltà anche un avversario costruito per stare ai vertici.